Al via il Carnevale Verbanese
Al via il Carnevale Verbanese
Impietosa analisi satirico politica del quinquennio Marchionini, giovedì sera, in un teatro Maggiore gremito, da parte del console Pacian, al secolo Claudio Loraschi. Un po’ per mettere alla berlina il sindaco in carica, un po’ per mettere sull’avviso l’aspirante successore, Giandomenico Albertella, in prima fila in sala prima di salire a salutare i suoi potenziali amministrati insieme all’attuale primo cittadino. “Così te vegat sa t’aspecia in caso da vittoria l’an ca vegn”. In precedenza era saliti sul palco i reali di frazione e di quartiere: Sass e Sassina, il conte Pepp e la contessa de la Resiga (Sant’Anna), Ul Rabadan (Cina d’Intra), Rabai e Rabaina (Suna), Boscin e Boscina (Fondotoce). Pallante e Pallantina (Pallanza), Purà e la regina de “la Puncia” (Ghiffa). Ciod e Stecheta (San Vittore) con la corte di Cagnaropoli) e i reali di Ornavasso, Stagalo e Sirena con la loro corte, la novità di quest’anno. Un nuovo gemellaggio dopo quello storico con Ghiffa. Non pervenuti quest’anno Castagnin e Castagnina (Madonna di Campagna).









