Grido d’allarme della SLC CGIL VCO: “La situazione negli uffici postali del VCO rischia ancora una volta di collassare”
Grido d’allarme della SLC CGIL VCO: “La situazione negli uffici postali del VCO rischia ancora una volta di collassare”
Poste Italiane S.p.A. nell’autunno del 2018 ha coinvolto circa 4000 Sindaci per una giornata dedicata alle esigenze dei Piccoli Comuni, dando ampio risalto mediatico a questa iniziativa.
L’incontro doveva servire ad ascoltare l’opinione dei Sindaci d’Italia per sancire come apertamente auspicato dal Presidente Nazionale UNCEM “ … un nuovo patto di fiducia della comunità, capillarità dei servizi, innovazione” e si è svolto presenza dei vertici aziendali, del Presidente del Consiglio e del Ministro degli Interni.
Si affermò in quell’occasione che “gli uffici postali devono diventare, in particolare nelle aree interne e montane, punti di erogazione di nuovi servizi … definire come il postino telematico raggiunge efficacemente i cittadini …”.
In realtà le cose non sono andate come i 21 Sindaci partecipanti su 76 Comuni presenti nel VCO speravano.
Mentre da una parte Poste Italiane indirizzava l’attenzione dei presenti principalmente sui nuovi servizi offerti di Tesoreria Enti, dall’altra parte i Sindaci del VCO manifestavano attraverso i questionari loro proposti, le forti perplessità riguardo a offerte di servizi sicuramente innovativi e utili ma di fatto irrealizzabili senza un’adeguata copertura di personale.
Siamo giunti a inizio 2019 e la situazione negli uffici postali del VCO rischia ancora una volta di collassare.
In un territorio, lo ricordiamo, presidiato per il 60% da uffici Monoperatori su 83 uffici postali presenti nel VCO e con una mancanza strutturale di operatori.
E’ inutile chiedere a Sindaci dei Piccoli Comuni montani del VCO “ … quali servizi suggerirebbero a Poste Italiane di offrire per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini del suo Comune?” se poi gli uffici rischiano di chiudere o di non poter erogare regolarmente il servizio per la carenza cronica in cui versa il personale di questa Provincia.
SLC-CGIL Novara e VCO chiedono un’adeguata copertura del turn-over attraverso gli strumenti previsti dagli accordi sindacali vigenti, in particolare quello sulle politiche attive.
Occorre stabilizzare i lavoratori precari, attingendo alle graduatorie esistenti.
In un momento particolarmente delicato in cui Poste Italiane S.p.A. raccoglie un’altra sfida questa volta legata all’offerta di servizi per il Reddito di Cittadinanza stimata dalla CDL CGIL Territoriale VCO in circa 5000 domande, vogliamo manifestare con forza le difficoltà lavorative delle lavoratrici e dei lavoratori di questo territorio.
Auspichiamo sostanziali soluzioni a tutela del servizio pubblico offerto alla clientela del VCO e delle condizioni di lavoro dei personali Poste Italiane S.p.A. pronti ad attivare da parte nostra ogni iniziativa e percorso per ottenere quanto giustamente richiesto.
Segreteria Territoriale SLC CGIL VCO
(C..S.)





