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Lavoro: mille nuovi ingressi a gennaio

Lavoro: mille nuovi ingressi a gennaio

Sono oltre 1000 le entrate di lavoratori complessive previste nel VCO nel mese di gennaio, il 37% delle assunzioni previste interesserà i giovani sotto i 30 anni, il valore è leggermente superiore alla media nazionale (35%).
Il 20% dei casi le entrate saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato.

Le entrate previste si concentreranno soprattutto nei servizi e nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Più di una ricerca di personale su 4 rischia di restare disattesa per difficoltà di reperimento delle figure professionali necessarie.
Circa il 24% delle assunzioni riguarderanno specialisti e tecnici (high skills). Il dato è in linea con la media nazionale.

E’ quanto emerge dall’indagine previsionale Excelsior relativa al mese di gennaio 2018, realizzata dal sistema delle Camere di commercio in collaborazione con Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior.

Nel Verbano Cusio Ossola sono circa 1.030 le entrate previste nel periodo di riferimento, in Piemonte saranno 39.700, in Italia 491.000. Nel trimestre gennaio – marzo si prevedono nel VCO circa 3.090 entrate.

Sintesi dei dati provinciali

Questa la tendenza delle assunzioni previste nella nostra provincia nel mese di gennaio 2018.

  • oltre 600 le entrate di lavoratori dipendenti, pari al 59% di tutte le opportunità di lavoro previste nella provincia (il 17% saranno lavoratori somministrati, l’11% collaboratori e il 12% altri lavoratori non

    alle dipendenze)

  • si concentreranno per il 60% nel settore dei servizi e per il 40% nell’industria e costruzioni: in

    particolare per il 18% nel commercio, per il 10% nel turismo. Oltre il 30% saranno impiegati

    nell’industria manifatturiera e public utilities.

  • le imprese che prevedono entrate sono il 13% del totale

  • per una quota pari al 37% interesseranno giovani con meno di 30 anni, tuttavia, nel 50% dei casi l’età

    non è ritenuta un requisito di particolare rilievo

  • in 32 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati

    Guardando più in dettaglio alle professioni richieste dalle imprese provinciali, il 36% delle assunzioni programmate è concentrata su figure di operai specializzati e conduttori di impianti e macchine (370 unità in v.a.). Le assunzioni di impiegati, professioni commerciali e nei servizi dovrebbero essere circa 300, mentre le professioni non specializzate dovrebbero assorbire circa 120 nuovi assunti. Per quanto riguarda il personale con elevata specializzazione si prevedono 160 assunzioni per le professioni tecniche e 80 per le professioni intellettuali/scientifiche.

Un terzo delle imprese della provincia segnala problemi nel reperimento dei nuovi assunti, più della media italiana (25%). Nel VCO, le professioni più difficili da reperire e per cui oltre la metà delle ricerche rischia di non andare a buon fine sono i tecnici nella sanità, servizi sociali e istruzione (52%), i tecnici alla vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (51%) e i tecnici in campo informatico e ingegneristico (46%).

Incrociando i dati sui titoli di studio e la difficoltà di reperimento, emerge che per le figure per le quali è richiesto un titolo di studio universitario nel 37% dei casi le imprese riscontrano difficoltà, per inadeguatezza dei candidati (16%) e per ridotto numero di candidature (15%). Particolari difficoltà emergono (nel 37,5% dei casi) anche per le qualifiche di formazione professionale, sia per carenza di candidati (20% dei casi) sia per inadeguatezza (16% dei casi).

Volgendo lo sguardo ai titoli di studio richiesti emerge che la domanda di laureati è pari a poco meno del 14% del totale delle assunzioni. Le assunzioni di diplomati si attestano al 35%, quelle delle persone in possesso di qualifica professionale al 32%; il restante 20% riguarda figure alle quali non viene richiesta una formazione scolastica specifica

Analizzando invece le competenze, il 23% del totale entrate previste applicherà soluzioni creative e innovative, questa competenza è richiesta in modo particolare per i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (70%), e per i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (62,5%).

Ai giovani fino a 29 anni è “riservata” una quota di assunzioni del 37%, tuttavia, nel 50% dei casi l’età non è ritenuta un requisito di particolare rilievo.
Le figure professionali per le quali le imprese preferiscono persone giovani sono: facchini e corrieri (90% delle imprese), commessi e altro personale qualificato nella grande distribuzione, operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori.

Le assunzioni per cui il genere femminile è ritenuto più adatto sono il 13,4% del totale, anche se per oltre la metà delle assunzioni si ritiene indifferente il genere del candidato.
Le imprese manifestano la maggior preferenza di personale femminile (oltre il 38%) per attività legate all’amministrazione, segreteria e servizi generali, nonché a servizi di pulizia o alle persone. (C.S)

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Pubblicato il 16 Febbraio 2018

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