Ancora in diminuzione le imprese nel VCO, nel 2017 record negativo per le nuove iscrizioni
Ancora in diminuzione le imprese nel VCO, nel 2017 record negativo per le nuove iscrizioni
BAVENO – Alla fine del 2017 il numero totale di imprese registrate nel VCO si attesta a 13.117. Il tasso di sviluppo del 2017 (-0,13%) migliora rispetto a quello registrato negli ultimi a 6 anni, anche se resta negativo. VCO sostanzialmente in linea alla media regionale (-0,22%), dove solo le province di Novara (+0,41%) e Torino (+0,11%) registrano un andamento positivo. Per le altre province piemontesi si registrano risultati negativi che vanno dal -0,13% del VCO al -0,92% di Alessandria.
A livello nazionale invece il tasso di crescita, trainato dal Sud, èpositivo (+0,75%) e superiore al 2016. Fanno ben sperare in ottica futura le previsioni di crescita globale diffuse dal Fondo Monetario Internazionale che vedono una accelerazione della crescita del PIL a livello mondiale, grazie al contributo degli Stati Uniti ma anche della vecchia Europa, Italia compresa.
Nel VCO risultano in flessione quasi tutti i maggiori settori, eccezion fatta per il comparto turistico.
Il risultato provinciali del 2017 dipende ancora, soprattutto, dalla natalita imprenditoriale: oggi nascono poco più di 700 imprese l’anno, in passato ne nascevano più di 1000.
I segnali emergono dall’analisi della Camera di commercio del VCO sui dati annuali di Movimprese, rilevazione periodica realizzata da Infocamere, società consortile delle Camere di commercio italiane.
In Piemonte le imprese nate nel 2017 sono 25.011, erano 26.447 nel 2016. Il saldo è negativo di 965 unità. Lo stock di imprese complessivamente registrate a fine dicembre 2017 presso il Registro Imprese ammonta cosìa 436.043 unità Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita del – 0,22%, lievemente peggiore rispetto al 2016 (-0,12%,) .
Record negativo per le nuove iscrizioni
Nel VCO le nuove aperture datate 2017 sono state solo 714 in v.a, valore più basso a partire dal 2000. Parallelamente si registra una netta flessione delle cessazioni, che passano da 824 nel 2016 a 731 nel 2017.
Tra i settori leader: Le criticitàpiùimportanti toccano commercio (-35 imprese) costruzioni ( -31 imprese) e le industrie manifatturiere (-27 unità). Buona la performance del comparto turistico, che comprende alloggi e ristorazione (+28 imprese).
Lo stock 2017 registra una diminuzione di 100 imprese, 79 delle quali sono relative a cessazioni di ufficio effettuate dal registro.
Performance positive di alcuni settori che hanno minore peso percentuale sul totale imprese: noleggio e attività di ricerca, pulizie e manutenzione paesaggio (+15 imprese), attività ricreative e artistiche (+10 imprese) e agricoltura (+7 imprese).
Sostanzialmente invariata la composizione del sistema produttivo provinciale: 25% il commercio (3.242 imprese), 17% le costruzioni (2.254 unità in v.a), 13% il comparto degli alloggi e servizi di ristorazione (1.686 imprese) ed infine 11,6% la manifattura (1.526 in v.a.).
Analizzando la forma giuridica, il VCO risulta in linea con l’andamento nazionale, anche se con risultati di crescita inferiori. Dinamica positiva per le società di capitali, +1,69% (+4% la media nazionale). Lo stock delle imprese di capitali registrate nel VCO è in costante crescita e arriva a 2.355 unità, il 18% del totale delle imprese (27% la media italiana). Nel 2000 erano poco più di 1.500, circa l’11% delle imprese registrate.
Ancora in flessione le societàdi persona (-1,29%) e le imprese individuali (-0,31%). Le 7.614 imprese individuali sono pari al 58% del totale delle imprese. Nel 2000 sfioravano il 62% delle imprese del VCO. Comunque anche a fine 2017 quasi tre imprese su cinque in provincia sono imprese individuali.





