Influenza: l’epidemia si stabilizza, calano gli accessi ai DEA
Intanto la Regione incontra i sindacati per mettere a punto un tavolo tecnico sulle criticità emerse
Influenza: l’epidemia si stabilizza, calano gli accessi ai DEA Intanto la Regione incontra i sindacati per mettere a punto un tavolo tecnico sulle criticità emerse
OMEGNA – Dall’epidemia influenzale non siamo ancora usciti ma si è stabilizzata. Lo rende noto l'ASL VCO segnalando come la 3° settimana del 2018 (15-21 gennaio) registri una sostanziale stabilità degli accessi ai DEA (Verbania e Domodossola) e del PPI (Omegna) rispetto alla settimana precedente.
Il numero degli accessi al giorno sono passati da 142,7 della prima settimana monitorata (27nov-3dic) passando per il valore più elevato 184,1 della settimana tra Natale e Capodanno per poi andare a decrescere sino al valore di 156,0 della scorsa settimana.
Non siamo ancora ritornati ai valori iniziali ma lentamente ci stiamo arrivando: la fase di sviluppo avviene, di norma, più velocemente della fase di regressione, quindi dobbiamo attenderci che torneremo ai valori di inizio due-tre settimane.
L’andamento degli accessi nei due Dea (Verbania e Domodossola) è sovrapponibile con una costante maggiore frequenza a Verbania mentre al Ppi di Omegna l’epidemia non ha influito sull’andamento settimanale che è rimasto praticamente costante in tutte le settimane monitorate.
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Asl Vco – Accessi Dea e Ppi |
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Settimana |
Sede |
Totale |
||||||
|
Verbania |
Domo |
Omegna |
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accessi |
accessi/dì |
accessi |
accessi/dì |
accessi |
accessi/dì |
accessi |
accessi/dì |
|
|
48° sett-27nov-3dic |
515 |
73,6 |
377 |
53,9 |
107 |
15,3 |
999 |
142,7 |
|
49° sett-4-10dic |
522 |
74,6 |
409 |
58,4 |
94 |
13,4 |
1.025 |
146,4 |
|
50°sett-11-17dic |
531 |
75,9 |
393 |
56,1 |
102 |
14,6 |
1.026 |
146,6 |
|
51°sett-18-24dic |
623 |
89,0 |
432 |
61,7 |
107 |
15,3 |
1.162 |
166,0 |
|
52°sett-25-31dic |
683 |
97,6 |
497 |
71,0 |
109 |
15,6 |
1.289 |
184,1 |
|
01°sett1-7 gen 18 |
589 |
84,1 |
508 |
72,6 |
115 |
16,4 |
1.212 |
173,1 |
|
02°sett 8-14 gen 18 |
566 |
80,9 |
438 |
62,6 |
109 |
15,6 |
1.113 |
159,0 |
|
03°sett 15-21 gen 18 |
562 |
80,3 |
424 |
60,6 |
106 |
15,1 |
1.092 |
156,0 |
Per un problema del sistema informatico il giorno 9 gennaio non sono stati inseriti circa 40 accessi a Verbania; nel valore indicato sono stati compresi per garantire un corretto confronto.
Intanto ieri pomeriggio, presso l’assessorato regionale alla Sanità, si è tenuto un incontro tra l’assessore regionale alla Sanità e i rappresentanti della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil sui provvedimenti presi dalla Regione per contrastare l’epidemia influenzale in Piemonte e l’affollamento dei pronto soccorso ospedalieri.
Le sindromi influenzali hanno finora colpito 370mila piemontesi dall’inizio della stagione invernale, ma è in particolare nelle prime due settimane del 2018 che è stato registrato il picco più elevato degli ultimi anni. Dal 1° al 14 gennaio nei pronto soccorso degli ospedali si sono verificati 64.000 accessi, un numero simile a quello dell’anno passato ma con una concentrazione superiore nei giorni di maggiore criticità. I dati sono stati illustrati durante l’incontro dal SeReMi, il Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive.
La Regione, ha spiegato l’assessore alla Sanità, ha applicato i piani di contrasto all’emergenza che erano stati predisposti lo scorso autunno, con l’indicazione ai vertici delle aziende sanitarie di attivare il maggior numero di posti letto possibile, favorire le dimissioni dei pazienti che non necessitano più di ricoveri ospedalieri e sottoscrivere appositi accordi con le strutture di lungodegenza e Rsa. In totale sono stati 450 i posti letto recuperati negli ospedali dai reparti meno utilizzati e destinati ai pronto soccorso, a cui devono aggiungersi altri 200 posti letto attivati nelle Rsa. Le aziende sanitarie hanno inoltre provveduto ad assumere personale (medici, infermieri, Oss) per far fronte alle situazioni più critiche.
Nel complesso, ha aggiunto l’assessore, il sistema ha tenuto, seppur di fronte ad alcune problematiche, come la necessità di rafforzare il rapporto tra la medicina territoriale e quella ospedaliera, che saranno affrontate con il nuovo Piano della cronicità che la Giunta regionale approverà nelle prossime settimane.
La Regione Piemonte e le organizzazioni sindacali hanno stabilito di istituire urgentemente un tavolo tecnico per affrontare le questioni emerse, hanno concordato sulla necessità di rimuovere alcuni vincoli nazionali sulle assunzioni di personale e hanno ritenuto fondamentale che si proceda velocemente al rinnovo del contratto nazionale del comparto sanitario.





