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Il sindaco Viscardini: a Miazzina rimangano non più di 6 migranti

Il sindaco Viscardini: a Miazzina rimangano non più di 6 migranti

MIAZZINA – “Ho chiesto al prefetto una soluzione alternativa ai migranti di Villa Flavia, al massimo siamo disposti a trovare una soluzione per 6, quelli stabiliti dal rapporto profughi-popolazione residente concordato tra Anci e ministero dell’Interno”, ha assicurato ieri in apertura dell’assemblea informativa alla cittadinanza, il sindaco, Eugenio Viscardini. “Sei – ha proseguito – sono quelli che, mi è stato detto, rimarranno in paese durante il giorno. Gli altri verranno trasferiti a Verbania e rientreranno solo a sera”. Viscardini ha faticato a convincere i cittadini presenti d’essere stato messo di fronte al fatto compiuto, la mattina di venerdì 19, a migranti già arrivati a Villa Flavia: “C’erano stata una richiesta d’incontro, 15 giorni prima di Natale con una cooperativa (non la Versoprobo ma quella che gestiva l’albergo come struttura turistico ricettiva, ndr), poi fissato la settimana successiva ma mai avvenuto perché, c’era stato spiegato, ‘non se ne fa più niente’. Mercoledì 17 è arrivata una lettera dalla Prefettura con la quale venivamo informati che, siccome non avevamo risposto all’invito di aderire all’accordo Anci-ministero dell’Interno, sarebbero stati decisi trasferimenti non concordati. Ma senza fornire alcun numero. Giovedì m’hanno informato dell’arrivo di viveri, letti, altro materiale. Venerdì dell’arrivo dei profughi. Ho chiesto immediatamente un incontro col prefetto, mi ha ricevuto ieri sera (sabato, ndr). Gli ho spiegato che per noi 20 sono troppi. Non siamo in grado di integrarli. Nemmeno facendogli fare piccoli lavori di manutenzione perché non disponiamo di un operaio in grado di coordinarli. Domani (oggi, ndr) riferirò l’esito di questa assemblea al prefetto e cercherò di ottenere una soluzione diversa. Fra una settimana (domenica 28, ndr) ci troveremo di nuovo in assemblea e vi riferirò”.
L’umore prevalete, con qualche eccezione è quello di chiedere un trasferimento immediato di tutto il gruppo arrivato a Miazzina venerdì. Il timore, disponendo villa Flavia di più di 20 posti letto è che ne arrivino altri. Gli umori prevalenti sono per la linea dura. Un’ordinanza di sgombero come ad Omegna. “Non è possibile – ha spiegato suscitando brusii di malumore l’assessore Sebastiano Gallina -, a Omegna hanno potuto farlo perché le ex-scuole elementari di Crusinallo sono comunali. Sulle proprietà private che ospitano migranti non possono intervenire. Verificheremo anche noi le condizioni igienico sanitarie e i contratti d’affitto stipulati dalla cooperativa. Se ci saranno irregolarità agiremo di conseguenza”.
 

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Pubblicato il 22 Gennaio 2018

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