L’intenso 2017 degli uomini del Soccorso Alpino, nel VCO e oltre
Nell'anno appena trascorso è giunto anche l'aiuto dei droni
L’intenso 2017 degli uomini del Soccorso Alpino, nel VCO e oltre Nell’anno appena trascorso è giunto anche l’aiuto dei droni
Il 2017 è stato ancora un anno molto inteso per gli uomini della X Delegazione Valdossola del Soccorso alpino dove, si attestano a 193 gli interventi svolti per soccorrere 209 persone e per un totale impegno dei volontari di circa 4822 ore uomo.
19 di questi interventi sono stati di ricerca e 2 sono stati interventi in forra.
In 53 casi è intervenuto l’elicottero mentre 154 interventi si sono svolti senza l’ausilio del mezzo aereo. In questa statistica non appaiono gli interventi che l’elicottero del 118 ha fatto in autonomia ovvero senza la richiesta di supporto delle squadre a terra del CNSAS (Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico).
Su 209 persone soccorse 107 sono state recuperate illese, 62 in codice verde, 19 in codice giallo e 5 in codice rosso. Ben 14 sono state le persone decedute e recuperate dal CNSAS nel 2017.
In confronto al 2016 dove la stagione dei funghi non fu eccezionale, quest’anno gli interventi di ricerca e soccorso di fungiatt hanno visto i volontari molto impegnati, ma nonostante ciò rispetto ai numeri evidenziati, i decessi sono stati solo 3. Quest’anno sono stati soccorsi ben 38 fungiatt, 22 illesi e gli altri, a parte i tre decessi, con traumi o ferite di lieve entità.
Di 209 persone soccorse 180 erano italiane, 13 tedesche, 5 svizzere, 2 francesi e poi via via di altre nazioni europee, suddivise in 151 maschi e 58 femmine.
«Particolare che ogni anno segnaliamo, ma che purtroppo non cambia, è che solo 12 di questa persone soccorse, erano soci CAI e ben 127 interventi sono stati fatti in ambiente montano per il recupero ed il soccorso di escursionisti o sportivi vari – spiega il delegato Matteo Gasparini -. Un anno tutto sommato che ci ha dato molto da fare, ma che fortunatamente nonostante i picchi di interventi nei mesi caldi di luglio e agosto e nel periodo dei funghi non ci ha visti impegnati in estenuanti operazioni di ricerca, visto che quasi tutte le operazioni si sono sempre concluse nell’arco di un massimo di 48h
L’unica ricerca che è durata oltre questi termini è la ricerca dell’uomo di Varzo, che nonostante avesse chiamato per indicare la sua posizione, vuoi per un po’ di panico, vuoi per l’imprecisione nella descrizione del luogo, non è stato immediatamente individuato».
«Possiamo anche dire, forse solo a bassa voce – prosegue Gasparini -, che nonostante il meteo favorevole di quest’estate, non c’è stato un boom di interventi proporzionale alla gente che ha frequentato le nostre valli. Tendenza che dovrà essere confermata negli anni, ma che fa ben sperare.
Iniziamo l’anno 2018 con tantissima neve, e questo per ora non ci può far stare tranquilli, e per questo motivo tutti i volontari continuano ad esercitarsi per le tipologie d’intervento tipiche del periodo invernale (valanga, ghiaccio…..). Colgo anche l’occasione per invitare tutti all’evento Sicuri sulla Neve che si svolgerà a Devero il prossimo 21 gennaio».
Il 2017 ha anche visto gli uomini della X delegazione Valdossola, intervenire per quella che è stata la tragedia di Rigopiano, ed anche in questo ambito il territorio, insieme agli uomini di altri enti ha saputo essere presente per aiutare subito chi aveva urgente bisogno di aiuto, così come era già avvenuto durante il terremoto di Amatrice.
«Tutto sommato il 2017, come già sopra accennato, nonostante la stagione eccezionale dei funghi, non si può dire sia andato così male, segno forse della consapevolezza che l’ambiente montano viene riconosciuto come severo, segno di un cambio generazionale e segno anche che le attrezzature “obsolete” stanno lasciando posto a materiale recente decisamente più performante in termini di sicurezza.
Nel 2017 la Delegazione Valdossola ha formato due piloti di Droni così da poterli affiancare alle risorse tradizionali nelle attività di ricerca e soccorso. La tecnologia si eveolve ed anche la Decima Delegazione cerca di stare al passo coi tempi. E adesso pensiamo alla neve, visto che questo anno è iniziato con condizioni di elevato pericolo per il manto nevoso che ricopre abbondante l’intero arco alpino. E con tali condizioni l’incidente è purtroppo sempre dietro l’angolo», conclude Gasparini.





