Influenza, 36mila casi in Piemonte nella settimana di Natale. E’ ancora possibile vaccinarsi
Il picco influenzale è previsto nelle prossime settimane, al Dea di Verbania +18% di accessi
Influenza, 36mila casi in Piemonte nella settimana di Natale. E’ ancora possibile vaccinarsi Il picco influenzale è previsto nelle prossime settimane, al Dea di Verbania +18% di accessi
Ad oggi sono 36.000 i casi di persone colpite dall’influenza stagionale in Piemonte: l’incidenza totale è di 7,9 casi per mille assistiti. Realtivamente all'ASL VCO nell’ultima settimana si è verificato un netto rialzo negli accessi +13,3% in tutte le sedi con particolare riferimento presso la sede del Dea di Verbania dove si registra un + 17,3%.
La fascia d'età più colpita è sempre quella infantile con 27 casi per 1000 assistiti mentre per gli adulti l'incidenza è di 9 casi per mille e per gli ultra65enni di 3 casi.
L'andamento della curva epidemica è sostanzialmente simile a quello della stagione scorsa. L'intensità è media e l'incidenza è in crescita. Le previsioni epidemiologiche dicono che nei prossimi giorni l’influenza si diffonderà in modo vistoso sino almeno all’Epifania.
I dati si riferiscono alla settimana dal 18 al 24 dicembre e sono resi noti dal SeReMi, il servizio regionale di riferimento epidemiologico per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive.
Sono stati isolati virus di tipo A(H1N1) pdm09 e di tipo B. Non si segnalano situazioni di particolare criticità. Il picco dell’influenza è previsto nelle prossime settimane.
E’ ancora possibile vaccinarsi: le informazioni dettagliate ed aggiornate che si trovano sul sito www.regione.piemonte.it/sanita possono essere richieste direttamente ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta o ai servizi vaccinali delle ASL.
La vaccinazione è consigliata: è gratuita per i soggetti con età maggiore o uguale a 65 anni e per le persone- tra i 6 mesi e 64 anni di età- che soffrono di malattie croniche ed, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicazioni.
Ad oggi sono 605 mila i cittadini piemontesi che si sono vaccinati contro la sindrome influenzale. Lo scorso anno in totale, al termine della stagione, furono 640 mila.
L’influenza di per sè non è una malattia grave, lo sono le complicanze che colpiscono le persone che soffrono per una malattia cronica, gli anziani e anche i bambini che non hanno ancora sufficienti difese.
Si consiglia di seguire le indicazioni del proprio Medico Curante, evitando di assumere antibiotici se non prescritti e di interpellarlo prima di recarsi al Dea o al Ppi.
Se non sono presenti particolari condizioni connesse a presenza di altre patologie o alterazioni dei parametri vitali, in generale la Sindrome influenzale è una patologia non urgente e, quindi in tal caso, viene valutata con codice di priorità verde 60 che comporta tempi di attesa più o meno prolungati per la contemporanea presenza di pazienti con codice di gravità più elevata.
Per chi avesse la necessità di recarsi al Dea di Verbania o di Domodossola può verificare sul sito www.aslvco.it e cliccare su “situazione pazienti in DEA”) quanti pazienti sono presenti in quel momento e quanti sono in attesa: si può, quindi, recarsi nella sede meno affollata..





