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Lo sportello disabilità parte dal VCO. Ferrari: “Un territorio in grado di fare rete”

Lo sportello disabilità parte dal VCO. Ferrari: “Un territorio in grado di fare rete”

VERBANIA – Una volta tanto la collocazione periferica del Verbano Cusio Ossola, anziché costituire un problema, diventa l’opportunità per un salto di qualità nell’assistenza ai disabili. E’ a Verbania e provincia, infatti, che il governo Chiamparino sperimenta il “Network informativo disabili” che in caso di successo, fra un anno, verrà esteso a tutto il Piemonte. Rivolgendosi ad uno qualsiasi dei soggetti aderenti, il disabile e la sua famiglia, verranno informati su tutte le prestazioni cui hanno diritto: agevolazioni fiscali, previdenza, assistenza sociale, trattamenti in caso d’infortunio sul lavoro o contrazione di malattie professionali, ecc.
Questa mattina, nel foyer del teatro “Il Maggiore” il convegno di presentazione a cura dell’Ufficio relazioni con il pubblico decentrato della Regione di villa San Remigio, l’ente coordinatore. “Il vostro territorio – ha spiegato Augusto Ferrari, assessore alle Politiche sociali della giunta Chiamparino – è stato scelto come luogo di sperimentazione per l’intera regione perché qui già operate in modo sinergico nella domiciliarità. “La cura è di casa” è un esempio per tutto il Piemonte”. “Felice che i nostri 76 comuni siano il terreno di un esperimento tanto socialmente rilevante”, è stato il comento del presidente della Provincia, Stefano Costa. Analoghi concetti ha espresso, nel suo intervento di benvenuto il sindaco, Silvia Marchionini. Dal vicepresidente della giunta, Aldo Reschigna, è arrivato un plauso ai dipendenti regionali operanti sul territorio: “Il progetto parte qui non perché sia il territorio in cui vivo ma grazie all’impegno e alla capacità progettuale dei nostri uffici distaccati, prima fra tutti Franca Sola (Urp regionale di Verbania, ndr) cui si deve l’organizzazione della giornata odierna".

Il Protocollo di Intesa volto a realizzare una Rete di sportelli informativi per disabili è stato stretto tra la Regione Piemonte, l’Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, Agenzia Piemonte Lavoro, ASL, Tribunale, Enti Gestori delle funzioni Socio Assistenziali, Comune di Verbania, Ufficio Scolastico regionale e Difensore Civico regionale.

L’assessore Ferrari commenta che "è importante che tutte le politiche si integrino nella possibilità di politiche condivise, grazie al capitale umano e di esperienze che rende il territorio del Vco in avamposto.

La pubblica amministrazione non può più esercitare il ruolo del controllore formale degli adempimenti, deve provare ad immaginare, nella prassi concreta, una modalità relazionale, che faccia della pubblica amministrazione un soggetto che faciliti le relazioni sociali: solo in questo modo si evita che le persone con fragilità subiscano i contraccolpi della frammentarietà.

 Con questo protocollo vogliamo far sì che tutti i soggetti coinvolti, mettendosi in rete, contribuiscano ad un meccanismo di  corresponsabilità che abbia come unico obiettivo finale la messa a disposizione agevole di tutti i servizi e di tutte le informazioni rivolte alle cittadine ed ai cittadini che vivono situazioni di difficoltà.” 

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Pubblicato il 14 Dicembre 2017

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