Presentato il concorso per allievi finanzieri del Soccorso alpino. Un anno col SAGF di Domo [FOTOGALLERY]
Presentato il concorso per allievi finanzieri del Soccorso alpino. Un anno col SAGF di Domo [FOTOGALLERY]
VERBANIA – Quando lo scorso inverno la valanga si abbattè sull’albergo di Rigopiano, gli uomini del Sagf furono tra i primi ad arrivare a prestare soccorso, sciando di notte su una strada sepolta da metri di neve. Non ci sorpresero, li avevamo già visti in azione nei mesi precedenti, ad Amatrice e nelle zone del centro Italia devastate dal terremoto; ed anche nel VC0, li ritroviamo sulle piste innevate, in roccia, tra i boschi o dall’elicottero quando c’è da aiutare un infortunato, ricercare un disperso, o purtroppo, recuperare un corpo. Gli uomini del soccorso alpino delle Fiamme gialle, di base a Domodossola, mettono a disposizione in una molteplicità di circostanze la loro professionalità, ad accomunarli, oltre alla divisa, l’attaccamento alla montagna.
Scadrà il 15 dicembre il bando per la presentazione delle domande di concorso per 30 allievi finanzieri-tecnici del Soccorso alpino. “Un’occasione per i giovani di inserirsi nella Guardia di Finanza in un particolare complesso operativo che richiede una grande passione per la montagna”, ha detto in conferenza stampa il comandante provinciale della Gdf, colonnello Gianfranco Parisi nell’illustrare il bando (qui i dettagli) che è riservato ai giovani tra i 18 ed i 26 anni in possesso di diploma delle scuole superiori. Gli ammessi, saranno poi avviati per un tirocinio di sei mesi alla Scuola Alpina della GdF di Predazzo, che, nata nel 1920, è la più antica del mondo.
La destinazione dei vincitori del concorso, sarà una delle 25 stazioni del SAGF disseminate sull’intero territorio nazionale, dalle Alpi alle pendici dell’Etna.
Una delle prime stazioni ad essere istituite, nel 1965, fu proprio quella di Domodossola, che oggi, con i suoi 25 uomini, è anche la più grande d’Italia. Tra le sue fila, anche alcuni membri dell’ex Corpo Forestale dello Stato. Tra loro 4 unità cinofile, addestrate per la ricerca di persone in superficie, sotto la neve e su macerie, e, ancora in via sperimentale, per il ritrovamento di cadaveri. Cinque sono, infine, i tecnici dell’elisoccorso che operano sui mezzi in arrivo dal reparto aeronavale di Como. Sempre attivo il coordinamento con Vigili del fuoco, le altre forze dell’ordine e col soccorso alpino civile col quale si sta stipulando un nuovo accordo a livello regionale per migliorare il coordinamento.
Dal primo gennaio 2017 ad oggi, il Sagf di Domo ha operato 54 interventi, recuperando 17 feriti, 16 corpi senza vita e 46 persone illese. 3 interventi non hanno avuto esito.
Col colonnello Parisi, a presentare le attività del Sagf sono stati questa mattina, al comando verbanese, il maresciallo Luigi Valenti, capostazione del Sagf e il tenente Cecilia Targredi, vice comandante della compagnia di Domo. La conferenza stampa s’è conclusa con una breve dimostrazione, nel cortile della caserma Simonetta della ricerca di un disperso, affidata al Border collie Jankee, un magnifico esemplare di 8 anni guidato dal suo conduttore Gianfranco Manuta. Al suo ordine, Jankee ha preso a correre lungo l’intero perimetro della caserma, nemmeno un minuto e il finanziere “disperso” è stato rintracciato dietro un albero, abbaiando, Jankee ha avvisato il suo conduttore. Tutto troppo facile per lui.





