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Protestano i cacciatori per il divieto a recuperare le carcasse con l’elicottero

Protestano i cacciatori per il divieto a recuperare le carcasse con l’elicottero

La vedono come una beffa i cacciatori, soprattutto a stagione appena iniziata. La Polizia provinciale ha diramato una nota con la quale si vieta l’uso dell’elicottero per il recupero dei capi abbattuti nelle zone protette del Vco.  Buona parte dei recuperi avviene proprio in aree Zps o Sic, cioè di protezione speciale, ma ora i velivoli non potranno più esser utilizzati.  Una decisione che la Polizia provinciale ha preso dopo aver consultato l’ufficio Ambiente dalla Regione Piemonte il cui dirigente ha precisato il divieto dell’uso dell’elicottero per finalità turistico sportive. La Polizia provinciale ha così chiesto ai Comprensori di caccia di informare i cacciatori del divieto.

Sollevando ovviamente un coro di proteste e critiche visto che la stagione venatoria è all’inizio.  ‘’Si sta creando una situazione assurda  – dicono alcuni amanti della caccia – . Il pericolo è che con questi divieti, tutti i cacciatori si concentreranno a cacciare in zone libere e raggiungibili con le jeep, dove possono recuperare i capi abbattuti. Ma molti di noi chiederanno il rimborso delle quote pagate ai comprensori perché ci è stato vietato di cacciare dove pensavano di poterlo fare.  Chi si avventurerà adesso in zone a rischio sapendo che se abbatte un capriolo o un cervo non può portaselo a valle? Un animale colpito può anche fare alcuni chilometri prima di morire: se poi cade in una zona Zps cosa facciamo, lasciamo lì le carcasse a marcire?’’.

’'A questo punto viene la voglia di abbandonare tutto – dicono alcuni cacciatori – . D’accordo tutelare l’ambiente ma così si fanno solo danni. Alcuni comprensori  avevano addirittura emesso dei regolamenti per limitare  l’uso degli elicotteri. Vietarlo in toto è  assurdo’’.

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Pubblicato il 02 Ottobre 2017

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