La Provincia: il Cipe inserisca la statale 34 nel programma 2016-20
Albertella: il tempo stringe
La Provincia: il Cipe inserisca la statale 34 nel programma 2016-20 Albertella: il tempo stringe
VERBANIA – Il Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) modifichi, il decreto che esclude dal programma pluriennale 2016-20 la statale 34. Lo chiede, in un ordine del giorno votato all’unanimità il consiglio provinciale. “Dal 13 giugno, quando la Regione ha inviato la bozza d’accordo preparata dal tavolo tecnico che avevo convocato a Cannobio con l’indicazione dei 94 milioni necessari per la messa in sicurezza da Cannobio a Ghiffa, nelle telefonate che faccio un giorno sì e l’altro no ad Anas e ministero, tutti m’assicurano che la 34 è una priorità ma nessuno, in concreto fa nulla. E il decreto Cipe del 7 agosto è rimasto com’era”, s’è sfogato Giandomenico Albertella al quale il vicepresidente Brezza, aveva chiesto di fare il punto della situazione. “Si Continua a non far nulla – ha proseguito – e, alla prima pioggia come la scorsa settimana tra Cannero e Oggebbio, succede sempre qualcosa. Poca roba stavolta. Ma Anas ha dovuto limitare la viabilità per consentire la rimozione di fango sui 50 metri interessati allo smottamento”. “Dobbiamo insistere – ha concluso – perché il protocollo sia firmato entro il 30 settembre. Temo che se arriviamo alla discussione della legge di stabilità senza la firma, si concluderà la legislatura senza la firma. A questo punto sarebbe mancanza di volontà politica. Non voglio pensarlo. Una sottoscrizione del protocollo entro la fine della legislatura impegnerà anche chi subentrerà nella prossima a rispettare gli impegni”.
Ad Anas risulta che sulla statale 34 siano stati impegnati 13 milioni. “Ma 10, come mi hanno precisato su mia richiesta – ha rivelato Albertella – sono quelli spesi per l’ultima emergenza del 18 marzo. Non avevo dubbi. Gli altri 3 sono relativi al completamento del consolidamento di un versante a Cannobio. Stanziati da anni ma senza che siano stati assegnati i lavori. Anche questo la dice lunga”.





