Quantcast

Disservizi del numero unico 112, Crippa (5Stelle) interpella il Governo

Disservizi del numero unico 112, Crippa (5Stelle) interpella il Governo

NOVARA – Da qualche tempo è stato attivato, nella Regione Piemonte, il numero unico di emergenza 112: le richieste di soccorso vengono gestite tutte, di qualsiasi tipo, da un unico centralino, che smista le richieste di soccorso a Carabinieri, Vigili del fuoco, piuttosto che ambulanze, su modello del famoso 911 statunitense. In molti, però hanno espresso dubbi, almeno in questo primo periodo di “rodaggio”, sull’effettiva efficacia di questo nuovo modello. Tra questi l’onorevole Davide Crippa, del MoVimento 5 stelle, che ha presentato un’interrogazione al ministero dell’Interno, a quello della Difesa e a quello della Salute.
«Non si tratta di una critica tout court al numero unico – precisa Crippa -, ma una critica a questa prima fase, dove risulta evidente che c’è qualcosa che non sta funzionando come dovrebbe. Sono gli stessi soccorritori che si sono lamentati di essere stati allertati in ritardo, in alcuni casi. Pertanto abbiamo chiesto ai Ministeri competenti di mettere in campo ogni strumento necessario per razionalizzare ed ottimizzare le procedure di soccorso, per garantirne la tempestività, chiedendo inoltre di fare chiarezza sulle inadempienze, le mancate attivazioni ed il ritardi denunciati».
«Come appreso dagli organi di stampa – prosegue Crippa – i sindacati piemontesi dei Vigili del Fuoco si sono rivolti alla procura di Torino presentando un esposto sui disservizi nel numero unico 112 per le emergenze che dà accesso ai servizi di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco e emergenze sanitarie;
secondo quando riferito dai sindacati di categoria dei Vigili del Fuoco, da quando è in funzione il numero unico 112 sarebbero peggiorati gli standard di attivazione dei soccorsi»
.
L’esposto dei pompieri elenca infatti almeno una decina di casi, nei quali i Vigili del fuoco non sarebbero stati informati di un soccorso nel quale sarebbe stato necessario il loro intervento.
«Si starebbero riscontrando diverse problematiche – prosegue Crippa -, tra cui conflitti di competenza con il soccorso alpino nella gestione del soccorso tecnico urgente. inoltre, secondo i firmatari dell’esposto l’analisi di chi risponde al centralino del numero unico non sarebbe sempre corretta o non rispetterebbe il protocollo firmato a marzo 2017, ovvero prima dell’attivazione del servizio».
Secondo i dati raccolti dai sindacati tra aprile e agosto 2017, in 5 casi su 12, ovvero circa il 40%, la chiamata verrebbe erroneamente indirizzata al 118, generando ritardi nei soccorsi.
 

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di luglio

di
Pubblicato il 05 Settembre 2017

Segnala Errore