Stresa: giro di vite contro i professionisti dell’accattonaggio
Stresa: giro di vite contro i professionisti dell’accattonaggio
STRESA – Giro di vite contro i professionisti dell’accattonaggio che, denuncia la minoranza di “Progetto comune”, cingono d’assedio il centro storico, soprattutto nei giorni di mercato. Ad impegnare il sindaco, Giuseppe Bottini, sulla linea dura è la mozione sulla “Salvaguardia della sicurezza in città”, proposta dalla minoranza, e passata all’unanimità con l’introduzione dell’emendamento concordato tra i due capigruppo, Alberto Galli (Stresa e frazioni) e Marcella Severino (Progetto Comune). Non più una ordinanza del sindaco in tempi brevi ma norme più severe nel regolamento di polizia municipale già in corso di revisione. Un’ordinanza in materia, del resto, già esiste. L’ha firmata nel 2011 il predecessore di Bottini, Canio Di Milia. Restringeva la pratica della questua alla zona a nord della stazione ferroviaria. Ma viene sistematicamente ignorata dai professionisti dell’accattonaggio che preferiscono battere le zone del centro storico. Un’ordinanza, quella di Di Milia, che la mozione impegna il sindaco a notificare alle forze dell’ordine, in sostanza i carabinieri, perché la facciano rispettare. Un segnale, nell’ottica dei proponenti di “Progetto Comune”, agli accattoni professionisti del mutato clima nei loro confronti. “Ci sono comportamenti scandalosi – ha esemplificato Severino – come quello della signora che getta le monete dei centesimi in una grata. Con l’aggravante che la medesima simula menomazioni inesistenti agli arti inferiori”.
Il compromesso tra maggioranza e minoranza è maturato dopo il rifiuto opposto da Severino all’invio di Bottoni di ritirare la mozione in attesa del nuovo regolamento di polizia urbana. “Votiamo – ha detto Severino – ognuno si esprima come crede”. E’ stato a questo punto che, dai banchi della maggioranza, Maurizio Radaelli ha proposto la modifica poi fatta propria da Galli e concordata tra lui e Severino prima del voto. “Non possiamo far passare agli occhi dei cittadini il sospetto che non ci interessi la sicurezza, non capirebbero”, ha detto Galli per fugare i dubbi fra i suoi.





