In aumento i pazienti covid all’ospedale di Varese. Attività chirurgica rallentata ad Angera e Luino per la campagna vaccinale
La Sette Laghi si prepara a gestire una nuova ondata pandemica e riorganizza i reparti maggiormente coinvolti. Attive 25 linee vaccinali con potenziamento degli hub di Rancio, Angera e Tradate
Aumentano i ricoveri per covid all’ospedale di Varese. Questa mattina, giovedì 2 dicembre, erano 80 di cui 12 con la Cpap e 8 in terapia intensiva. Ieri sono entrati sei ammalati mentre sono state dimesse tre persone guarite. La lenta ma continua crescita di degenti positivi costringe a una continua riorganizzazione. Al momento sono interessati soprattutto i reparti del professor Denali, hub covid che stanno facendo spazio, soprattutto al quinto piano del monoblocco, a nuovi ingressi. Pazienti anche su un piano della palazzina degli infettivi diretta dal professor Grossi mentre, al momento, la pneumologia della dottoressa Gambarini non è ancora coinvolta.
Le prospettive della crescita di pazienti positivi induce a prevedere una riorganizzazione anche delle sale chirurgiche, in questo momento in piena attività con oltre 870 degenti di tutte le altre specialità, e di alcuni servizi considerati minori.
In questi giorni, una riduzione dell’attività chirurgica d’elezione è avvenuta all’ospedale Ondoli di Angera mentre dalla prossima settimana toccherà anche al Confalonieri di Luino rallentare l’attività programmata delle sale operatorie. La diminuzione legata allo sforzo organizzativo sul piano vaccinale. Da oggi la Sette Laghi ha ampliato fino a 25 le sue linee potenziando Rancio Valcuvia, Angera e Tradate. Uno sforzo che proseguirà anche nelle prossime settimane con l’avvio dell’attività vaccinale “drive trough” al centro di Fontanelle e nella sede del supermercato Esselunga di Masnago.









