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Riaprono le scuole superiori e per 69 alunni scatta subito la quarantena

La ripresa delle lezioni in presenza in tutti gli ordini e gradi della scuola è coincisa con la segnalazione di 2240 persone in quarantena. Una situazione meno preoccupante del previsto

Miglino: "Momento buio per la scuola, tornati ad una triste e preoccupante didattica a distanza"

Prima settimana di lezioni in presenza e per 69 alunni delle superiori è scattata la quarantena. Nella fotografia settimanale l’andamento epidemiologico di Ats Insubria, le scuole si confermano un punto critico anche se i dati sono meno preoccupanti di quanto ci si attendeva. 

Tra il 25 e il 31 gennaio sono state 2240 le segnalazioni arrivate ad Ats Insubria. I casi maggiori si registrano nel ciclo primario dove sono in isolamento 477 alunni e 53 operatori. Tra questi ci sono i bambini della scuola di Viggiù dove l’autorità sanitaria ha avviato un’indagine a tappeto per verificare l’eventuale presenza della variante inglese del SarsCoV2. 

Migliora la situazione nel ciclo dell’infanzia dopo l’impennata della scorsa settimana: le quarantene riguardano 248 bimbi e 46 operatori contro i 357 alunni e 61 operatori della scorsa settimana.

Salgono, invece, i casi alle medie che passano da 143 a 288 studenti in isolamento mentre la riapertura delle aule nel ciclo superiore è coinciso con il ritorno forzato alla “DaD” per 69 studenti di 10 classi con 5 operatori scolastici. 

« Sono numeri meno preoccupanti di quanto ci aspettassimo – ha detto il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso – segno che il sistema di prevenzione definito al tavolo prefettizio è adeguato. Speriamo continui così»

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Pubblicato il 04 Febbraio 2021

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