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“Il servizio civile universale diventi strutturale” l’appello delle deputate Gadda, Bonomo e Rivolta

La deputata fagnanese di Italia Viva ha presentato un emendamento bipartisan con una collega del Pd e una della Lega per inserirlo nella discussione sulla manovra

servizio civile

«I 200 milioni per il 2021 e il 2022 previsti in legge di bilancio per il servizio civile universale sono un passo importante. Ora bisogna rendere questo percorso davvero strutturale. É anche per questo motivo che abbiamo promosso un gruppo di lavoro parlamentare trasversale ai partiti di maggioranza e opposizione, aderendo alla campagna promossa da Vita e Avvenire ‘Servizio civile, non si può dire no’. Il primo frutto é arrivato, con la presentazione dell’emendamento alla legge di bilancio che punta a rifinanziare il fondo anche per l’anno 2023 e a rendere stabile l’ingresso nel servizio civile, ogni anno, di almeno 50mila giovani con una dotazione del Fondo non inferiore ai 300 milioni di euro annui. Sarebbe un segnale importante per i giovani, perché vengono messi al centro di un progetto che dà loro la possibilità di mettersi alla prova, di rendersi utili alla comunità e contemporaneamente acquisire competenze e professionalità propedeutiche all’ingresso nel mondo del lavoro».

Così dichiarano in una nota congiunta le deputate Francesca Bonomo, prima firmataria dell’emendamento e responsabile del dipartimento del Partito Democratico sul Servizio civile universale, Maria Chiara Gadda, componente della segreteria nazionale di Italia Viva, e la Senatrice Erica Rivolta della Lega, vice presidente della commissione Bilancio del Senato.

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Pubblicato il 11 Dicembre 2020

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