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Costa: “Nei comuni montani la Regione avrebbe dovuto riaprire tutte le classi delle scuole medie”

“Mi chiedo perché non si sia tenuto conto, ancora una volta, di una realtà variegata, come quella piemontese”

“Il Piemonte è da domenica ‘zona arancione’. Raccolgo la contrarietà dei territori montani (e non solo), circa la decisone della Regione Piemonte di non riportate le seconde e terze medie in frequenza. Come responsabile montagna di ANCI Piemonte mi preme solo evidenziare il disagio dei comuni ubicati nelle aree interne ed in particolare in quelle montane perché le scuole medie di montagna e quelle delle aree meno popolate utilizzano gli scuolabus comunali per portare i ragazzi a scuola. Non utilizzano quindi mezzi pubblici e non rischiano di contribuire ad assembramenti su bus e corriere utilizzati da lavoratori e studenti delle scuole superiori che prendono parte alle attività laboratoriali. Mi chiedo perché non si sia tenuto conto, ancora una volta, di una realtà variegata, come quella piemontese, nell’adottare la facoltà di riapertura delle intere scuole medie almeno per questo breve periodo antecedente le feste natalizie.”

Così il vice presidente di ANCI Piemonte con delega alla Montagna Stefano Costa.

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Pubblicato il 30 Novembre 2020

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