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Bianchi eletto vicepresidente della commissione Politiche Ue, si apre il risiko sul suo ruolo alla Nato

Il nuovo incarico romano mette in forse la presenza del deputato leghista all'assemblea della Nato. Tra i rumors anche quello del ritorno di Giancarlo Giorgetti

matteo bianchi

Il deputato leghista Matteo Bianchi è stato eletto vicepresidente della Commissione alle Politiche dell’Unione europea.

Dopo una giornata di caos e tensioni, si sono concluse in nottata le elezioni dei presidenti delle 14 Commissioni permanenti della Camera. Alla fine, sono andate tutte ai candidati concordati dalla maggioranza: M5s prende Giustizia, Difesa, Affari costituzionali, Agricoltura, Cultura, Affari sociali e Politiche europee; al Pd vanno Bilancio, Esteri, Attività produttive, Lavoro e Ambiente; Iv presiede Finanze e Trasporti.

Nell’ambito delle votazione il deputato leghista ha visto assegnato quel ruolo che, tra le altre cose, stava alla base delle riflessioni con le quali nelle scorse settimane aveva motivato il proprio dietrofront rispetto all’ipotesi di candidatura a sindaco di Varese.

Ma l’elezione di questa notte potrebbe aprire a settembre anche un nuovo risiko tutto interno alla Lega e culminare con una nomina politicamente molto significativa. Il nuovo impegno romano, infatti, costringerà con tutta probabilità Bianchi ad un passo indietro anche rispetto alla sua presenza come membro dell’assemblea parlamentare della Nato, della quale fa parte dall’ottobre del 2018. E secondo i rumors interni al partito quel ruolo potrebbe tornare ad essere ricoperto, come già avvenne in passato, da uno dei nomi più di peso dopo Salvini: quello di Giancarlo Giorgetti. Una nomina che sarebbe evidentemente un segnale importante nella strategia di politica estera del partito di Salvini.

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Pubblicato il 30 Luglio 2020

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