Conto energia e “Tremonti Ambiente”, Arrigoni-Montani: “Governo sordo alle richieste di aiuto delle imprese”
La Lega: “Decine di migliaia di aziende allo stremo per l'emergenza Covid non sono in grado di pagare l'ennesima gabella”
“Scaduti il 30 giugno i termini stabiliti dal Decreto Fiscale dell’ottobre 2019 che, avendo cambiato in corsa le regole (e dunque i patti), costringe le aziende che 10 anni fa hanno usufruito dell’agevolazione ‘Tremonti Ambiente’ e cumulativamente degli incentivi del Conto Energia a pagare un’ingente somma di denaro per continuare beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei Servizi Energetici. Decine di migliaia di imprese, già allo stremo per l’emergenza Covid, non sono in grado di pagare questa ennesima gabella voluta dalla maggioranza PD-M5S, che rischia di compromettere il futuro di chi opera nel settore delle energie rinnovabili”.
A denunciarlo ancora sono i senatori della Lega Paolo Arrigoni, responsabile Energia del partito, e Enrico Montani, capogruppo della Lega in Commissione Finanze, che la scorsa settimana hanno presentato in Commissione Finanze del Senato un’interrogazione urgente a risposta orale rivolta ai Ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico.
“Nonostante i continui inviti da parte del Presidente Alberto Bagnai ai ministri interrogati, ad oggi, non è stato dato alcun riscontro per venire a rispondere in Commissione”, continuano Arrigoni e Montani. “Con la consueta indifferenza, questo Governo dimostra ancora una volta di essere sordo alle richieste dei cittadini e nemico delle imprese”.





