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Prime lettere di licenziamento ai lavoratori Whirlpool di Napoli

Nobis (Fim Cisl): "È necessario uno strumento necessario a garantire la continuità occupazionale dei lavoratori del sito campano. Il Mise risponda con azioni concrete"

Sciopero Whirlpool 29 ottobre 2021

I lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli hanno ricevuto le prime lettere di licenziamento, da parte della multinazionale americana. «Con la presente – si legge in una delle lettere inviate ai lavoratori e rese note dal sindacato – Le comunichiamo il recesso della nostra società dal rapporto di lavoro con lei intercorrente con effetto immediato al ricevimento della presente, esonerandola dal prestare attività lavorativa durante il periodo di preavviso contrattualmente a lei spettante» (Fonte Ansa).

Nel frattempo il sindacato dei metalmeccanici, dopo il recente vertice tenutosi al Mise, chiede al Governo di intervenire subito e accelerare i tempi per la realizzazione di un Hub per la mobilità sostenibile in quell’area secondo un progetto presentato ad agosto dall’esecutivo. «I lavoratori di Whirlpool in queste ore stanno vedendosi recapitare le lettere di licenziamento – dice Massimiliano Nobis, della segreteria della Fim Cisl nazionale che era presente alla manifestazione allo stabilimento di Cassinetta – dopo l’incontro di ieri sera il Governo cambi assolutamente passo, bisogna passare dagli annunci ai fatti. È necessario subito che il governo metta in campo quanto annunciato dal Ministro Orlando lo scorso 16 ottobre nell’incontro ministeriale con le parte sociali. E cioè, uno strumento necessario a garantire la continuità occupazionale dei lavoratori del sito campano. Contemporaneamente presentare i contenuti del piano occupazionale e industriale del progetto “Hub Mobilità sostenibile” presentato lo scorso 6 agosto, anche questo fermo agli annunci».

«Chiediamo al ministro Giorgetti – conclude Nobis – di farsi carico concretamente di questa vertenza e risponda con azioni concrete, all’irresponsabilità mostrata da Whirlpool, nell’ostacolare anche con la scelta di oggi il piano del governo. Le lettere di licenziamento recapitate ai 340 lavoratori, sono un atto di totale assenza di responsabilità sociale da parte di Whirlpool, nei confronti del governo e dell’intero territorio campano che ha trovato in questi anni nell’attività industriale e nel lavoro un riscatto sociale».

Da Napoli a Varese, la vertenza Whirlpool è ormai una questione nazionale

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Pubblicato il 04 Novembre 2021

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