Consulenti del Lavoro Vco: cassa integrazione bloccata dalla burocrazia
Il presidente provinciale Griggi: “Questi ostacoli avranno purtroppo un'inevitabile ricaduta sulle spalle e nelle tasche dei cittadini”
Il presidente dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Vco denuncia l’inadeguatezza degli strumenti messi disposizione dal Governo e dall’ Inps per la presentazione delle domande di integrazione salariale.
Dichiara Daniele Griggi: “I 50 Consulenti del Lavoro della nostra Provincia si sono prodigati in questo periodo molto difficile con ritmi di lavoro estenuanti per cercare di fornire ai datori di lavoro la miglior gestione delle procedure richieste per le attivazioni dei vari tipi di Cassa Integrazione, in condizioni rese altresì complesse dai limiti imposti anche ai nostri studi dall’ emergenza sanitaria”.
“Un susseguirsi -prosegue- di circolari, difficoltà tecniche di collegamento ai siti di riferimento, limitazioni di orario per l’ accesso ai servizi telematici. Questo ha poco a che fare con la tanto agognata semplificazione. Non si possono infatti usare procedure ordinarie che già solitamente presentano criticità, per situazioni straordinarie ed eccezionali come quella che stiamo vivendo”.
“Questi ostacoli -evidenzia Griggi- avranno purtroppo un’inevitabile ricaduta sulle spalle e nelle tasche dei cittadini. La burocrazia continua a rallentare gli ingranaggi del sistema e l’ elevatissimo numero di pratiche presentate allungherà i tempi di evasione. I lavoratori però devono fare i conti con le necessità quotidiane, devono fare la spesa e pagare le bollette ora. Anche le aziende sono in difficoltà . Ben poche saranno in grado di anticipare le Casse Integrazioni ai propri dipendenti”.
“Per affrontare seriamente la problematica i Consulenti del Lavoro auspicano , come già precedentemente ed in numerose forme richiesto, un rapido cambiamento di approccio complessivo a livello centrale che manifesti un segnale positivo e che soprattutto permetta di limitare al massimo le conseguenze negative dovute agli effetti del Covid 19 sul sistema occupazionale e sull’ economia del Paese” conclude il presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del Lavoro.





