Si legge anche per stare in compagnia
La narratrice Betty Colombo cita "Siamo quello che leggiamo" di Adan Chambers e quella voglia inconfessabile di scappare, anche solo per rifugiarsi in un libro
In questo periodo in cui sembra che la mancanza del bar sia la più devastante, leggere è un modo per non sentirsi soli.
Aidan Chambers ha scritto nel suo libro “Siamo quello che leggiamo”: “(Leggere figli e amanti) fu una vera rivoluzione, mi aiutò a far chiarezza in me stesso e mi mostrò che non ero solo. Leggendo la storia mi resi conto che c’erano altre persone che provavano e sentivano le cose come me. E da quel momento non fu mai più lo stesso”.
Quante volte, quando leggo dei libri nelle scuole, i bambini alzano la mano per dire che anche loro hanno provato quelle stesse sensazioni. Ad esempio il desiderio di scappare di casa: sentirselo dire e vederlo scritto in un libro dà loro il coraggio di accettare questa condizione e di esplicitarla.





