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Italia Nostra contro la pista ciclopedonale del Camping

L'associazione chiede di revocare il permesso di costruire per un non meglio precisato “impianto ludico sportivo” rilasciato alla Malù, società di gestione di campeggi sul Piano Grande

Italia Nostra Vco chiede al sindaco di Verbania Silvia Marchionini di revocare il permesso di costruire per un non meglio precisato “impianto ludico sportivo” che sarebbe stato rilasciato dai competenti uffici comunali alla Malù, società di gestione di campeggi sul Piano Grande tra Fondotoce e Feriolo di Baveno.

Si tratterebbe di una pista ciclopedonale che andrebbe ad inserirsi nella rete già esistente.

L’associazione, si legge nella lettera al sindaco, ha già inoltrato al dipartimento Programmazione territoriale “un’argomentata richiesta, che lei già conosce per altra via, affinché il provvedimento assunto venga riesaminato ed annullato in autotutela”. “Non possiamo certo sapere -questo un altro passaggio della lettera- quale sarà l’esito della nostra richiesta, certo che non sarà l’unico rimedio giuridico che intendiamo utilizzare; a breve ne seguiranno altri”.

Un sindaco, sostiene l’associazione ambientalista, non può sottrarsi “vuoi per giustificare e difendere l’attività gestionale qui contestata, vuoi per chiedere un serio approfondimento dei rilievi sollevati, vuoi al fine perché la città di Verbania dica con chiarezza il suo pensiero”.

“Mi sembrano affermazioni pregiudiziali -commenta Marchionini-. Sarà già tanto se qualcuno vorrà, e potrà, investire su questo territorio in senso turistico”.

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Pubblicato il 13 Aprile 2020

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