Batte forte il cuore benefico degli ossolani: raccolte oltre 1200 scatole solidali
L'iniziativa è stata promossa da Astrid Renati e Simona Guglielmi
Con 1204 scatole ritirate e smistate, si conclude l’iniziativa “Le scatole solidali”. Grazie alla buona volontà e all’impegno di Astrid Renati e Simona Guglielmi, anche l’Ossola ha potuto partecipare alla raccolta di solidarietà promossa sui social e già avviata anche in altre località d’Italia.
“Sono state una serie di circostanze a farmi decidere che potevamo attivarci anche in Ossola” ha spiegato Astrid “In realtà la prima intenzione era quella di aggregarci alla raccolta di Solbiate Olona, poi confrontandomi con Simona, ci siamo dette ‘proviamoci’”.
L’iniziativa benefica rivolta ai più bisognosi prevedeva la preparazione di una scatola, contenente una cosa calda (guanti, sciarpa, maglione, coperta…),una cosa golosa, nuova e non deperibile a lunga scadenza (cioccolato, dolci, caramelle…),un prodotto di bellezza/igiene (bagnoschiuma, profumo, dentifricio…),un passatempo (libri, riviste, cruciverba, cancelleria, piccoli giochi…) e un biglietto con parole gentili o un disegno per i più piccoli. Fuori dalla scatola era necessario indicare il destinatario (uomo, donna, bambino) per facilitare lo smistamento.
Lo slogan “La solidarietà è contagiosa” pensato da Astrid e Simona, si è rivelato efficace. “Effettivamente è stato proprio così. Mai pensavamo di raggiungere un risultato del genere. Abbiamo sin da subito pensato di rivolgerci alla Caritas, in quanto già attrezzata per accogliere questo tipo di iniziative, e già in possesso dell’elenco delle famiglie più bisognose, sia a Domodossola sia nelle valli, grazie alle varie collaborazioni tra i parroci e le associazioni; mentre come punto di raccolta, sempre per una serie di circostanze fortuite, ci siamo rivolte al Mercatino dell’Usato la cui titolare, Manuela Ivaldi si è resa subito disponibile e ha condiviso il nostro entusiasmo.
“La soddisfazione e l’emozione sono state tante” continuano Astrid e Simona, “Non solo a livello di feed back, perché comunque 1200 scatole, rappresentano un numero considerevole, ma tutto il contorno: il ricevere messaggi di incoraggiamento e ringraziamento, il fatto che abbiamo coinvolto alcuni bambini tra i nostri figli e un’altra bambina e che gli stessi bimbi ci dicessero ‘Aspettateci eh, aspettate che usciamo da scuola, vogliamo aiutarvi anche noi’”. Conclude la Renati : ”Personalmente da anni sogno di visitare il villaggio di Babbo Natale, e vedere tutti quei pacchi impilati e confezionati così bene, mi ha trasmesso l’impressione che fossi davvero in un villaggio di Natale”.
Per il futuro, le due volontarie, sognano di fare le cose ancora più in grande, partendo prima e coinvolgendo altre persone, allestendo magari più punti di raccolta. Concludono: ”Come organizzatrici , ringraziamo sia la Caritas che tutte le persone che hanno partecipato, per la fiducia concessaci. Nello specifico, coloro che ci hanno aiutato in vari modi a concretizzare la nostra volontà: Manuela Ivaldi e le sue collaboratrici, Samantha e la sua super mamma Agnese, Chiara Valterio, Chiara Della Volpe, Roberta Ceschi, Michela e l’Associazione “Uno sguardo…un aiuto” di Crodo, Fabrizio Darioli e Il Colibri Aps, Laura D’Amelio, i nostri meravigliosi piccoli aiutanti Davide, Giada, Greta, Liam e tutti gli ossolani che con scatole, telefonate e messaggi ci hanno permesso di realizzare tutto questo. La solidarietà è contagiosa e potrà portare la nostra gioia ad altre persone grandi e piccole di questa zona”.





