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Il sindaco Monti chiede l’autorizzazione per aprire con urgenza il nucleo Covid

Ma il Dirmei regionale sembra aver negato all'Asl la possibilità di utilizzare gli spazi

Il sindaco di Premosello Giuseppe Monti scrive al Dirmei regionale ed ai responsabili Asl per chiedere l’autorizzazione per aprire con urgenza il nucleo covid della Riss di Premosello. Visto l’aumento dei contagi Asl Vco aveva già espresso in una nota ufficiale interessamento per l’apertura della struttura.

Sta di fatto che il Dipartimento malattie ed emergenze infettive della Regione avrebbe inviato una nota nei giorni scorsi all’Asl esprimendo parere negativo. Un iter, quello della nuova ala della Riss, che va avanti da mesi, dal primo lockdown.

Il reparto è stato realizzato con donazioni di privati e della Kcs, la cooperativa che gestisce il personale nella Riss del Comune della bassa Ossola. In tempi record erano stati fatti i lavori, i locali erano stati inaugurati e nelle scorse settimane avevano anche ottenuto l’ok dall’Asl per essere utilizzati come posti di degenza della casa di riposo, ma non come posti convenzionati.

Nei giorni scorsi Monti aveva offerto gli spazi per un reparto Covid, a patto che l’Asl o la Regione fornissero parte del personale.

Ieri la struttura, dopo 6 casi di positività, ha deciso di trasferire i pazienti infetti al Dea domese, non potendoli isolare nel reparto non autorizzato. Oggi Monti ha ha deciso di scrivere nuopvamente al Dirmei e all’Asl per ottenere l’autorizzazione al reparto Covid.

“Si precisa -scrive Monti nella richiesta inviata-, che il Nucleo è isolato, staccato dagli altri reparti, con accessi indipendenti e non comunicanti e si trova all’interno di una palazzina con due piani soprastanti, come altre strutture recentemente autorizzate dalla Regione Piemonte in Provincia, ma nel nostro caso completamente isolate e autonome.

“Vista la situazione emergenziale sul nostro territorio -prosegue- e la presenza di positivi nelle strutture RSA (come la nostra), abbiamo la necessità di avere una risposta in merito a quanto richiesto, stante il fatto che i nuclei Covid-19 dovrebbero essere isolati da cielo a terra, a maggior ragione, i positivi non possono rimanere all’interno dei reparti, seppur confinati tra la degenza ordinaria”.

“Questi nuclei ‘intermedi’, di fatto oggi assenti in Ossola, -sottolinea il primo cittadino- permetterebbero di evitare inutili spostamenti dei pazienti positivi non gravi presso strutture sanitarie”

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Pubblicato il 10 Novembre 2020

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