Concluso il recupero degli animali annegati per la piena del Toce
Dopo tre giorni di lavoro gli uomini del servizio veterinario delle ASL di Vco, Torino, Cuneo e Novara lasciano Premosello
Concluso il recupero delle carcasse degli animali (agnelli, pecore, capre e due cani) annegati nella piena del Toce. Nel pomeriggio di oggi uomini del servizio veterinario delle ASL di Vco, Torino, Cuneo e Novara hanno lasciato Premosello. Con loro se ne sono andati anche i camion della ditta Improma. I mezzi che dal poligono di Cuzzago hanno trasportato i resti degli animali verso la discarica per lo smaltimento.
Dopo tre giorni di lavoro che hanno coinvolto anche squadre della Protezione civile provinciale e di Premosello Chiovenda, rientra l’emergenza sanitaria nel comune della Bassa Ossola.
Complessivamente sono 970 le carcasse recuperate. Nelle operazioni coinvolti anche i carabinieri forestali del reparto Parco Valgrande al comando del tenente colonnello Andrea Baldi. Un contributo prezioso il loro e che ha permesso di stilare una cartografia della zona e mappare così gli animali morti a seguito dell’innalzamento del livello del fiume. Poi con l’ausilio di mezzi meccanici, pale e ragno, le carcasse sono state accatastate e caricate sui camion.
In Piemonte è questa la prima operazione di recupero e di protezione civile effettuata in sinergia con il servizio veterinario. “Un servizio nuovo che fa scuola per future emergenze” ha spiegato il sindaco del comune ossolano, Giuseppe Monti. L’Asl del Vco è stata impegnata anche nel recupero di altre carcasse ad Anzola, circa 160 di proprietà dell’azienda Bonfadini. In questo caso però, si è provveduto all’interramento in loco degli animali. “Visto il numero più contenuto dei capi, abbiamo adottato una soluzione differente” ha sottolineato il direttore del servizio veterinario dell‘Asl del Vco, Germano Cassina.





