Una tassa sulle auto dei frontalieri? Il Consiglio federale contrario alla proposta della Lega dei Ticinesi
La richiesta del consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha incontrato il parere negativo del governo svizzero. Era già stata avanzata nel 2016
Il governo svizzero ha proposto di respingere una mozione del consigliere nazionale Lorenzo Quadri della Lega dei Ticinesi che chiede l’introduzione di una tassa d’entrata per le automobili e i veicoli a motore dei frontalieri.
La risposta del Consiglio Federale era relativa alla proposta del deputato leghista di introdurre un prelievo fiscale per compensare il traffico generato dal frontalierato in Ticino e non solo. Una richiesta simile era già stata presentata da Quadri nel 2016 e bocciata l’anno seguente.
Alla base della proposta del consigliere leghista ci sono una serie di osservazioni legate alle conseguenze a livello ambientale e sociale dell’aumento del numero di frontalieri nel Cantone: esse vanno dal congestionamento del traffico all’andamento del mercato del lavoro locale, dall’impatto sul clima alle variabili economiche.
Tuttavia, sulla base delle normative vigenti in materia, il Consiglio Federale ha espresso parere contrario.





