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Giudicato inammissibile il referendum sull’eutanasia

Immediato il commento dell'associazione Luca Coscioni che aveva raccolto un milione e 200 mila firme: "Il cammino verso la legalizzazione dell'eutanasia non si ferma"

corte costituzionale consulta

La Corte Costituzionale ha giudicato inammissibile il quesito referendario sul fine vita per il quale l’Associazione Luca Coscioni, promotrice del referendum, aveva raccolto un milione e 200 mila firme.

Immediato il commento dell’associazione Luca Coscioni: “Il cammino verso la legalizzazione dell’eutanasia non si ferma. Certamente, la cancellazione dello strumento referendario da parte della Corte costituzionale sul fine vita renderà il cammino più lungo e tortuoso, e per molte persone ciò significherà un carico aggiuntivo di sofferenza e violenza. Ma la strada è segnata. L’Associazione Luca Coscioni non lascerà nulla di intentato, dalle disobbedienze civili ai ricorsi giudiziari, “dal corpo delle persone al cuore della politica”. Ci rivolgeremo anche alle forze politiche e parlamentari, in questi anni particolarmente assenti o impotenti, e prenderemo in considerazione la possibilità di candidarci direttamente a governare per realizzare le soluzioni che si affermano ormai in gran parte del mondo democratico”.

 

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Pubblicato il 15 Febbraio 2022

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