Scuola sino a fine giugno: “Mi rifiuto di credere che i miei sforzi siano stati vani”
Il virus ha tolto tanto ma ha anche costretto a cambiare e a imparare in fretta. Gli studenti rivendicano il valore del cambiamento
La scuola sino a fine giugno? L’idea del Presidente del Consiglio Draghi ha colto tutti di sorpresa. I ragazzi, spesso inascoltati, dicono la loro.
Il covid ci ha portato via tanto. Ci ha portato via la spensieratezza, i viaggi in autobus fatti all’alba cercando di ripassare per
qualche verifica. Ci ha portato via gli occhi fieri dei professori e quelli tristi dei compagni dopo una verifica andata male.
Abbiamo però anche imparato tanto. Il mondo ha fatto passi da gigante sulla tecnologia. Abbiamo imparato ad arrangiarci da
soli, a non dare nulla per scontato.
Ora, io mi rifiuto di credere che tutti i nostri sforzi siano stati vani. Mi rifiuto di pensare che dopo la situazione tremenda,
frustrante e assurda che abbiamo vissuto negli ultimi mesi ci sia ancora qualcuno che pensi che ciò che dobbiamo recuperare
siano le lezioni.
Ciò che abbiamo perso non tornerà, ma ciò che abbiamo guadagnato è ciò che dobbiamo portarci dentro sempre.





