Un pezzo di Villa protagonista nella ”Bologna che non dimentica”
Roberto Morgantini e le sue Cucine tra i promotori delle inziative per ricordare la strage del 1980
C’è un cordone ombelicale tra Villadossola e Bologna. E porta il nome di Roberto Morgantini, ossolano d’origine e da alcuni mesi cittadino onorario di Villa. Un cordone ombelicale che unisce anche alla Bologna che non dimentica. Che si appresta a ricordare il 40° anniversario della strage alla stazione (2 agosto 1980). Tanto da promuovere una raccolta fondi attraverso il progetto ‘Cantiere Bologna’ al quale aderiscono anche ‘6000Sardine’ e ‘Cucine Popolari’, quelle fondate proprio anni fa dal villadossolese Roberto Morgantini, diventato bolognese di adozione.
‘’Donando minimo 5 euro si riceverà un braccialetto in silicone con la scritta “Bologna non dimentica – 2 agosto 2020” e un orologio stilizzato fermo sulle 10.25, l’ora dell’attentato’’ spiegano gli organizzatori.
L’iniziativa é sostenuta dall’Associazione tra i familiari delle vittime del 2 agosto e dal Comune di Bologna.
L’idea è mantenere viva la memoria attraverso iniziative trasversali che utilizzino diverse forme di arte e comunicazione atte a coinvolgere persone di ogni età e cultura, stimolandone una partecipazione attiva nella giornata che precede l’anniversario: sabato 1 agosto, per non sovrapporsi alle celebrazioni ufficiali che quest’anno saranno in forma ridotta. E ovviamente Morgantini non poteva tirarsi indietro tanto da aderite subito con le sue Cucine Popolari. ‘’Crediamo fortemente che il 2 agosto – dice Morgantini – non possa essere una scadenza con la Storia della sola città di Bologna, perché quel 2 agosto venne aggredito brutalmente lo Stato italiano. Come Cucina Popolari parteciperemo anche quest’anno alla commemorazione per le vittime della strage, perché esserci è un atto di civiltà, parteciparvi un momento di adesione attiva ai principi di democrazia e giustizia’’.





