Quantcast

Orso nel Vco, la preoccupazione degli apicoltori

Un’arnia danneggiata e la mancata produzione di miele può arrivare a costare anche 500 euro. La richiesta di sostegno degli imprenditori del settore

Il ritorno dell’orso nel Vco mette in pericolo le produzioni di miele. Questo poi, è il periodo  di massima resa. Castagni e tigli sono in fiore e nel Vco, soprattutto i boschi dell’Ossola, si popolano di migliaia di arnie. Pochi sano infatti che in Valle, in queste settimana,  arrivano apicoltori anche da fuori provincia. Posizionano le loro casette colorate su terreni presi in affitto per produrre ottimo miele di fiori alpini.  Il ritorno del mammifero ora preoccupa.

Ironia della sorte, fra i tre apicoltori danneggiati dall’orso l’altra notte a Campone di Mergozzo c’era anche l’azienda agricola “Valle Ossola”. La prima ad essere stata visitata dall’animale nelle scorse settimane, sopra i monti di Villadossola. “Avevamo deciso di spostare quell’alveare a Valle per evitare qualsiasi pericolo. Una beffa “ spiega Franco Marini.

Un’arnia danneggiata e la mancata produzione di  miele può arrivare a costare ad un apicoltore anche 500 euro. L’altra notte nei terreni a cavallo fra Mergozzo, Ornavasso e Gravellona Toce, di arnie ne sono state distrutte diverse. Per questo motivo il presidente degli apicoltori locali, Giacomo Prina, lancia un appello alle istituzioni locali. Un primo contatto è stato avviato con gli uffici provinciali. L’associazione degli apicoltori ha sede in Ossola e ad oggi conta circa 120 apicoltori, gli alveari posizionati nei diversi comuni della Valle arrivano a sfiorare i 10mila. “Per noi è un’attività che dà reddito – dice Prina – . Ora la presenza dell’orso può metterci in difficoltà”. Scarta l’opzione di recintare le aree dove hanno sede gli alveari, per i costi e le inefficacia del provvedimento, gli apicoltori chiedono aiuti economici per sostenere i danni causati dall’orso.

“Noi per primi amiamo l’ambiente e la natura. È giusto proteggere tutti gli animali, orsi e api comprese. Ma ci chiediamo se il nostro habitat è pronto ad ospitare questo animale. Dopo il lupo anche l’orso. Del problema investiremo anche la nostra associazione regionale. Abbiamo parlato con il presidente della provincia Lincio. Non possiamo aspettare di avere danni maggiori” conclude il presidente Prina.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di luglio

Pubblicato il 13 Giugno 2020

Segnala Errore