Esame di maturità: mancano all’appello 80 presidenti di commissione
A meno di un mese dall'avvio dei colloqui, il problema più urgente è quello di reperire i docenti volontari a guidare le commissioni. In tutta la Lombardia ne mancano 700
Mancano 700 presidenti di commissione di cui 80 in provincia di Varese. A poco meno di un mese dall’inizio delle prove, c’è ancora molta confusione sull’Esame di Stato.
Aver indicato un presidente esterno ogni due commissioni richiede uno sforzo organizzativo elevato. I docenti sono, infatti, quasi tutti impegnati nelle proprie quinte per cui si riduce la rosa dei papabili ai soli professori del biennio o ai colleghi delle scuole medie.
Ieri, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada ha lanciato un appello ai dirigenti perché convincano gli insegnanti a mettersi a disposizione: « L’incarico è su base volontaria – spiega il dirigente dell’Ufficio scolastico varesino Giuseppe Carcano – i protocolli redatti sul tema delle sicurezza sono molto particolareggiati e precisi per cui non si pone nemmeno il tema del rischio. Ci sono già alcuni candidati anche tra i dirigenti del ciclo primario, una decisone molto apprezzata».
Manca meno di un mese e per la maturità 2020 c’è ancora troppo da decidere.
Il 15 giugno è fissata la riunione plenaria dove si riuniranno le diverse commissioni per definire tutti gli aspetti organizzativi. Durante l’incontro verrà estratta la lettera da cui partire con la prova orale. Ogni giorno saranno ascoltati 5 candidati.
Anche per i circa 6700 studenti le cose non sono del tutto chiare. Di certo sarà un’esperienza che rimarrà nella storia.
Sul sito dell’Ufficio regionale è stato pubblicato l’elenco dei Presidenti : la prima settimana di giugno dovrebbero essere indicate anche le destinazioni.





