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Mascherine e fase 2, ecco quando e dove vanno usate

Alle regole nazionali si sommano le disposizioni regionali. Ecco cosa cambia per Lombardia

Generico 2018

Quando devo usare la mascherina? Anche quando corro o vado in bici? Queste sono le domande che in tanti si stanno facendo in queste ore, prima dell’inizio della Fase 2, e la risposta breve -se si abita in Lombardia- è “sì, sempre”.

Per capire come funziona la fase 2 bisogna sommare infatti il DPCM del Governo all’ordinanza di Regione Lombardia. Le disposizioni che arrivano da Roma, infatti, devono essere riviste in maniera più restrittiva sulla base dell’atto del Pirellone.

Attività sportive

Il governo nazionale ha allentato i divieti consentendo lo svolgimento dell’attività motoria. “L’attività sportiva e motoria all’aperto (anche ciclistica, ndr) -spiegano le FAQ del Governo- è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione”.

Questo via libera, però, deve sottostare all’ordinanza regionale del 30 aprile scorso nella quale si conferma l’obbligo di utilizzo della mascherina. “Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione -si legge nel documento- vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani”. Regione Lombardia ha previsto alcune esenzioni da questo obbligo, tra le quali però non compare l’attività sportiva: “Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”.

Dunque, dal punto di vista formale, anche l’attività sportiva dovrà sottostare all’obbligo di utilizzo di mascherine protettive. Una situazione che, dal punto di vista sanitario, potrebbe rivelarsi molto critica a causa di accumuli di anidride carbonica nello spazio tra la bocca e la mascherina. In questo senso sono già molti gli appelli che arrivano alla Regione per chiedere di modificare il provvedimento

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Tutte le altre attività

Anche qui l’ordinanza regionale è più ristrettiva di quella nazionale. Dal Governo si sancisce come “diventa obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali)” mentre per i lombardi in vigore c’è sempre e comunque l’obbligo di utilizzo ogni volta che ci si trova fuori casa.

Le uniche esenzioni riguardano “i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”.

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Pubblicato il 03 Maggio 2020

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