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Astuti (Pd) sul caso Auchan-Conad: “La Regione apra un tavolo di monitoraggio della grande distribuzione”

Circa 1400 lavoratori non entreranno nella rete Conad ma per loro sono in corso trattative con altri soggetti. «Il nostro auspicio che anche a loro sia data la stessa attenzione che agli altri addetti del gruppo e siano salvaguardati i posti di lavoro. L’obiettivo deve essere zero esuberi».

samuele astuti

Il gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia interviene sul caso Auchan-Conad. Il consigliere regionale Samuele Astuti, a seguito dell’audizione che si è tenuta oggi in Commissione attività produttive della proprietà, delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti delle istituzioni dei territori, chiede che «La Regione apra un tavolo regionale di monitoraggio della grande distribuzione e avvii da subito politiche attive del lavoro per i dipendenti ex Auchan».

«Oggi è stato reso noto che 29 punti vendita, dove erano impiegati 1400 lavoratori, non entreranno nella rete Conad – continua il consigliere regionale del Pd – ma per loro sono in corso trattative con altri soggetti. Il nostro auspicio che anche a loro sia data la stessa attenzione che agli altri addetti del gruppo e siano salvaguardati i posti di lavoro. L’obiettivo deve essere zero esuberi».

«Per quanto riguarda le sedi amministrative di Rozzano e Roncadelle – che vivono la situazione più critica, e nelle quali sono ancora ad oggi impiegati 516 addetti – conclude Astuti – che l’azienda, insieme alla Regione, attivi con fondi propri, senza aspettare la fine delle trattative, percorsi di formazione riqualificante e di politiche attive del lavoro mentre i dipendenti sono ancora in sede. È necessario che la Regione apra un tavolo di monitoraggio del settore della grande distribuzione e della logistica che sta attraversando una crisi ormai strutturale che non può essere ignorata».

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Pubblicato il 20 Febbraio 2020

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