Il Covid 19 ridimensiona il “Messone” di Gurro
L’ingresso sarà riservato a non più di 65 persone, gli altri assisteranno alla funzione religiosa dalla piazza
Le norme anti assembramento “restringono” il tradizionale appuntamento del “Messone” di Gurro, la tradizionale funzione religiosa delle festa della Madonna del Carmelo. Domani (domenica 19) l’ingresso sarà riservato a non più di 65 persone, la chiesa del borgo Cannobino ne può contenere fino a 150. Gli altri assisteranno alla funzione religiosa dalla piazza del paese. Ridotta al minimo anche la presenza delle autorità. Il solo sindaco, Valter Luigi Costantini, e il collega di Cannobio, Gianmaria Minazzi, invitato in quanto presidente dell’Unione dei comuni del Lago Maggiore e della valle Cannobina.
Ridotte al minimo anche gli appuntamenti della vigilia con la sola messa vespertina, senza processione e senza fiaccolata conclusiva per le vie del paese.





