Nonostante i divieti cantonali tutti in spiaggia ad Ascona
Assembramenti in spiaggia anche a Lugano
Bagni pubblici presi d’assalto giovedì 21, primo giorno del lungo weekend dell’Ascensione, ad Ascona in violazione del divieto dell’autorità cantonale. I lidi della località d’oltreconfine sono stati aperti, circostanza che ha alimentato la convinzione di un allentamento nelle misure di contenimento anti Covid 19. Equivoco chiarito nel pomeriggio dal governo cantonale con l’annuncio della proroga dello stato di necessità fino al 30 giugno.
Il sindaco Luca Pissoglio, interpellato dai media d’oltreconfine, s’è detto all’oscuro; “Dai giornali e dai social abbiamo appreso quanto accaduto”. È annunciato per la giornata di oggi la chiusura delle spiagge da parte della polizia comunale per conto di quella cantonale. Il sindaco ha espresso il timore che la proroga del divieto d’accesso alle spiagge si possa ripercuotere sul turismo: “Avere qui i turisti e non potergli offrire il lago fa un po’ male. D’altra parte, già prima di partire, sapevano a cosa sarebbero andati incontro”.
Assembramenti in spiaggia anche a Lugano al punto da indurre il sindaco, ed ex consigliere di stato, Marco Borradori a minacciare di chiudere se i cittadini non rispetteranno le norme sul distanziamento sociale. Critiche dai consiglieri comunali socialisti Raoul Ghisletta e Nina Pusterla: “Non crediamo che la soluzione sia chiudere i luoghi pubblici di svago, se non come misura estrema. Crediamo invece che occorra aggiungere, se possibile, spazi accessibili al lago per diluire le persone ma, nel contempo, far rispettare assolutamente le misure di distanza sociale”.





