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Borghi: ”La Svizzera garantisca sicurezza ai nostri frontalieri”

Il deputato è intervenuto sul ministro Di Maio e sul prefetto. Pressioni anche per riaprire il confine di Camedo

’La situazione di mancata sicurezza sui treni per i nostri frontalieri che lavorano nel Vallese non è più accettabile. Ne ho parlato col prefetto del VCO al quale ho chiesto di intervenire perché i nostri lavoratori vanno messi in sicurezza come tutti gli altri. Inoltre ho chiesto al Ministro Luigi Di Maio per chiedere un passo ufficiale della Farnesina nei confronti della Confederazione Elvetica perché i nostri lavoratori non possono essere considerati cittadini di serie B’’

Chi parla è il deputato ossolano Enrico Borghi intervenuto ieri dopo che il nostro sito aveva pubblicato i controlli alla stazione ferroviaria di Briga, eseguiti senza alcuna misura di sicurezza con i frontalieri ammassati sul marciapiede, in coda uno vicino all’altro.

‘’Sul versante della Farnesina – aggiunge poi Borghi – la novità è il passo ufficiale fatto dal Ministero degli Esteri, confermato dal sottosegretario Ivan Scalfarotto, che  ha interloquito col suo omologo svizzero per chiarire che i pernottamenti forzati non sono conformi alla normativa e quindi evitare ci siano datori di lavoro svizzeri che obbligano i nostri frontalieri a trattenersi oltre confine. Resta la nostra pressione sulla riapertura del valico di Camedo, quando meno per quelle professioni indispensabili che svolgono funzioni indispensabili per la Confederazione”.

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Pubblicato il 18 Marzo 2020

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