Lavoro: la Camera di Commerio del VCO stima in 650 le entrate di lavoratori a ottobre
Lavoro: la Camera di Commerio del VCO stima in 650 le entrate di lavoratori a ottobre
BAVENO – L’indagine previsionale Excelsior relativa al mese di ottobre 2017, realizzata dal sistema delle Camere di commercio in collaborazione con Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior stima in 650 le entrate di lavoratori complessive previste nel VCO nel mese di ottobre, il 43% delle assunzioni previste interessera i giovani sotto i 30 anni, il valore è al di sopra della media nazionale (37%): il Verbano Cusio Ossola èla seconda provincia in Italia per richiesta di under 30, dopo Sondrio (45%) e prima di Lecco (42%).
Nel 41% dei casi le entrate saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato.
Le entrate previste si concentreranno soprattutto nei servizi e nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Più di una ricerca di personale su 4 rischia di restare disattesa per difficoltà di reperimento delle figure professionali necessarie.
Meno di 2 assunzioni su 10 riguarderanno specialisti e tecnici (high skills). Il dato èsotto la media nazionale.
LE CIFRE NEL DETTAGLIO
Nel Verbano Cusio Ossola sono circa 650 le entrate previste nel periodo di riferimento, in Piemonte saranno 24.400, in Italia 338.000. Nel trimestre ottobre – dicembre si prevedono nel VCO 1700 entrate.
Sintesi dei dati provinciali
Questa la tendenza delle assunzioni previste nella nostra provincia nel mese di ottobre 2017:
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circa 560 le entrate di lavoratori dipendenti, pari all’86% di tutte le opportunità di lavoro previste nella provincia (il 7% saranno lavoratori somministrati, il 2% collaboratori e il 5% altri lavoratori non alle
dipendenze)
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si concentreranno per il 70% nel settore dei servizi e per il 30% nell’industria e costruzioni: in
particolare per il 23% nel commercio, per il 22% nel turismo e nell’industria manifatturiera
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le imprese che prevedono entrate sono il 13% del totale
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per una quota pari al 43% interesseranno giovani con meno di 30 anni, tuttavia, nel 30% dei casi l’età
non è ritenuta un requisito di particolare rilievo
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in 31 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati
Guardando più in dettaglio alle professioni richieste dalle imprese provinciali, il 45% delle assunzioni programmate è concentrata su figure impiegatizie nel comparto commerciale e nei servizi (290 unità in v.a.). Le assunzioni di operai specializzati e conduttori di impianti dovrebbero essere circa 180, mentre le professioni non specializzate dovrebbero assorbire circa 70 nuovi assunti. Per quanto riguarda il personale con elevata specializzazione si prevedono 90 assunzioni per le professioni tecniche e 20 per le professioni intellettuali/scientifiche.
Quasi un terzo delle imprese della provincia segnala problemi nel reperimento dei nuovi assunti, più della media italiana (25%). Nel VCO, le professioni più difficili da reperire e per cui oltre il 40% delle ricerche rischia di non andare a buon fine sono i tecnici nella sanità, servizi sociali e istruzione (44%), gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (46%), gli operai nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (46%).
Incrociando i dati sui titoli di studio e la difficoltà di reperimento, emerge che per le figure per le quali è richiesto un titolo di studio universitario nel 37% dei casi le imprese riscontrano difficoltà, per il ridotto numero (28%) o per inadeguatezza dei candidati (9%). Particolari difficoltà emergono (nel 37% dei casi) anche per le qualifiche di formazione professionale, sia per carenza di candidati (14% dei casi) sia per inadeguatezza (21% dei casi).
Volgendo lo sguardo ai titoli di studio richiesti emerge che la domanda di laureati è pari al 10% del totale delle assunzioni. Le assunzioni di diplomati si attestano al 32%, quelle delle persone in possesso di qualifica professionale al 37%; il restante 21% riguarda figure alle quali non viene richiesta una formazione scolastica specifica (vedi grafico 5).
Analizzando invece le competenze, del totale entrate previste: il 18% applicherà soluzioni creative e innovative, questa competenza è richiesta in modo particolare per i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell'istruzione (39%), e per tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (47%); .
Ai giovani fino a 29 anni è “riservata” una quota di assunzioni del 43%, tuttavia, nel 30% dei casi l’età non è ritenuta un requisito di particolare rilievo.
Le figure professionali per le quali le imprese preferiscono persone giovani (oltre il 50%) sono: commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all'ingrosso, personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali.Le assunzioni per cui il genere femminile è ritenuto più adatto sono il 15% del totale, anche se per il 54% si ritiene indifferente il genere del candidato.
Le imprese manifestano la maggior preferenza di personale femminile (oltre il 35%) per: Commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all'ingrosso, personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali.





