La Svizzera voterà per abbassare il canone di radio e tv pubbliche
Consegnate le firme necessarie a sostegno dell'iniziativa popolare "200 franchi bastano!" che propone un taglio netto alla quota pagata per sostenere il servizio radiotelevisivo nazionale
I cittadini svizzeri potrebbero votare per decidere se abbassare o meno il canone della rete radiotelevisiva pubblica. È quanto propone l’iniziativa popolare “200 franchi bastano!” presentata dal partito di destra UDC con Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) e Giovani liberali-radicali.
Si chiede in sostanza di ridurre la quota annua dagli attuali 335 franchi ai 200 proposti. Nela giornata di ieri i promotori hanno depositato l’iniziativa popolare alla Cancelleria federale dichiarando di aver raggiunto in pochissimo tempo 128mila firme a sostegno della campagna. Per il consigliere nazionale zurighese Thomas Matter (UDC): “La rapidità con cui sono state raccolte le firme – 13 mesi sui 18 concessi – dimostra quanto la popolazione desideri una riduzione del canone”. In Canton Ticino l’iniziativa, sostenuta anche dalla Lega dei Ticinesi, è stata sottoscritta da 30mila persone.
In passato un’iniziativa sul canone era già stata bocciata alle urne elvetiche: era l’iniziativa “No Billag”, che chiedeva di abolire l’esborso per radio e tv pubbliche ma fu respinta con il voto contrario di oltre 7 elettori su 10.





