Dall’Italia alla Svizzera: un’alleanza alpina contro il cambiamento climatico
Tra le iniziative del piano d'azione adottato, un unico abbonamento ai trasporti pubblici valido in tutto l'arco alpino e la promozione di comportamenti per ridurre le emissioni
(Foto Claudio Montagner) Entro il 2050 il trasporto attraverso le Alpi dovrà essere reso neutrale sotto il profilo climatico. Questo è l’accordo odierno al quale sono giunti i ministri dell’ambiente e dei trasporti dei Paesi alpini in occasione della conferenza svoltasi a Briga nel Canton Vallese.
Su iniziativa della consigliera federale svizzera Simonetta Sommaruga, i ministri dei Paesi alpini hanno istituito l’Alleanza del Sempione e elaborato un piano d’azione che prevede misure concrete. Tra queste, ad esempio, un unico abbonamento ai trasporti pubblici valido in tutto l’arco alpino, un numero maggiore di stazioni di rifornimento elettrico, la promozione dei treni notturni e un marchio per designare le destinazioni di viaggio neutrali in termini di CO2.
Alla conferenza di oggi a Briga erano presenti i rappresentanti degli otto Paesi alpini, tra cui l’Italia. «Nelle Alpi i cambiamenti climatici sono più forti e tangibili che in quasi tutte le altre regioni d’Europa. Per questo motivo è necessario collaborare, affinché si possa rendere la mobilità più rispettosa del clima nella regione alpina», ha dichiarato Maria Lezzi, direttrice dell’Ufficio federale svizzero dello sviluppo territoriale ARE. Il piano d’azione è stato elaborato dalle rappresentanti e dai rappresentanti della Germania, della Francia, dell’Italia, dell’Austria, della Slovenia e della Svizzera nonché dei principati del Liechtenstein e di Monaco.





