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Accoglienza e rinascita nel libro degli studenti del Dalla Chiesa di Sesto Calende

Lunedì 6 giugno ragazze e ragazzi hanno presentato i risultati dei progetti avviati per combattere l'estremismo violento. Tra le iniziative anche una raccolta fondi per aiutare i profughi ucraini

dalla chiesa

Un lungo percorso per conoscere realtà diverse dalle proprie e imparare ad accogliere l’altro. Le studentesse e gli studenti dell’Istituto Dalla Chiesa di Sesto Calende hanno presentato lunedì 6 giugno i risultati dei progetti avviati per combattere l’intolleranza e qualsiasi tipo di estremismo violento: dal bullismo alla guerra. Tra le iniziative presentate c’è stata anche un libro, realizzato dalle ragazze e dai ragazzi, il cui ricavato servirà ad aiutare le famiglie ucraine rifugiate sul territorio.

«Anche lontano da casa si può tornare a volare»

Il libro si intitola Verso una nuova alba, lontano dalla propria terra. Si tratta di un volumetto realizzato dalle studentesse della 4A Scienze umane, che raccoglie le loro riflessioni sul tema del rifugiato, e come sia possibile (per quanto difficile) costruirsi una nuova vita anche lontano dalla propria terra. Il libro ospita anche l’intervista che le ragazze hanno realizzato con la loro nuova compagna di classe ucraina, arrivata a scuola a Sesto nel mese di aprile. Il progetto è stato realizzato col coordinamento della docente Silvia Mucin.

«Aver conosciuto una persona in fuga dalla guerra – raccontano le studentesse – ci ha toccato molto. Abbiamo provato a metterci nei panni della nostra nuova compagna. Abbiamo immaginato cosa voglia dire lasciarsi alle spalle persone e luoghi a cui si vuole bene per cominciare una nuova vita lontano da casa. Abbiamo però visto anche il coraggio, la combattività e la volontà di imparare che ha sempre dimostrato. Per noi è diventato un esempio da seguire».

«Sentiamo spesso – aggiungono – notizie dei combattimenti, ma non sappiamo come le persone coinvolte stanno vivendo questo momento. Conoscere le loro storie ci ha dato l’opportunità non solo di capire meglio ciò che sta accadendo, ma anche di combattere i pregiudizi, conoscere di più il loro Paese e la loro ricchissima cultura. Un’esperienza che ci ha anche aiutato ad aprire gli occhi su quali siano le cose veramente importanti che spesso diamo per scontate».

Il libro è disponibile per chi sosterrà la raccolta fondi aperta sul portale Idearium del Ministero dell’Istruzione. Il ricavato sarà donato all’associazione Gli amici della Scala Santa di Comabbio, che utilizzerà il denaro per assistere le famiglie ucraine rifugiate sul territorio. Alla raccolta fondi ha già contribuito anche l’Associazione genitori di Sesto Calende.

Bullismo, religione e guerra: tutti i progetti contro gli estremismi

Presentato dagli studenti della 4B Scienze umane insieme all’insegnante Marianna Passamonte, Fuori dagli schermi ha coinvolto ragazze e ragazzi di tutti gli indirizzi e di tutte le età provenienti anche da altri istituti per combattere i pregiudizi che colpiscono in aula. Il risultato è stato un video in cui gli studenti si sono immedesimati sia in chi esercita che in coloro che subiscono il pregiudizio. «Un’occasione di formazione – commenta la prof Passamonte – per fornire ai ragazzi una nuova consapevolezza su un tema per cui hanno fin da subito mostrato grande interesse».

Nell’ambito del progetto Diversamente religiosi, ugualmente umani le studentesse della 4C Scienze umane insieme ai prof Natalie Cintorino e Marco Parravicini si sono confrontati con realtà diverse intervistando persone di religioni differenti in modo da trovare differenze e punti di contatto. Il progetto ha approfondito in particolare l’Islam e i pregiudizi che spesso circondano questa religione. «Un ruolo fondamentale – spiegano le ragazze – nel promuovere pregiudizi dannosi lo fanno soprattutto molti media, diffondendo informazioni false o fuorvianti. Per costruire una convivenza migliore, è però importante anche la funzione della scuola».

La classe 3A Scienze umane, insieme ad alcuni studenti più giovani e alla loro prof Donata Bertinelli, hanno realizzato un approfondimento su letteratura e guerra. Studentesse e studenti hanno analizzato i versi dell’Iliade e le poesie di Ungaretti, confrontandoli con le testimonianze dal fronte attuali, che viaggiano non più su carta ma sui social. Una volta completata questa prima parte di lavoro, i ragazzi hanno presentato i risultati all’interno di un podcast realizzato con l’aiuto di professionisti. Per contribuire con un’attività di aiuto concreto, alcuni partecipanti dell’iniziativa hanno deciso di aiutare la Caritas di Sesto Calende con la comunicazione social, per far conoscere le iniziative a favore dei rifugiati ucraini.

I ragazzi della 3A Tecnologico hanno poi presentato i risultati del progetto Educazione alla pace: un’approfondimento sulle azione già attive tra gli Stati per promuovere la pace, ma anche sul pericolo della guerra e gli effetti dei conflitti soprattutto dal punto di vista dei più giovani. Gli studenti hanno infatti raccolto le testimonianze di due loro compagne: una ucraina e l’altra di origini afghane, entrambe in fuga dalla guerra.

«Siamo molto lieti – commenta Marina Paola Rovelli, sindaco di Comabbio e presidente dell’Ambito territoriale di Sesto Calende – di aver appoggiato questa iniziativa. Il Carlo Alberto Dalla Chiesa ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di diffondere la sensibilità e l’accoglienza nei confronti dell’altro. Il rispetto si impara soprattutto tanto in famiglia quanto nei banchi di scuola».

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Pubblicato il 06 Giugno 2022

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