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Il tribunale di Napoli rigetta il ricorso dei lavoratori Whirlpool: non è condotta antisindacale

Secondo il giudice, la multinazionale avrebbe agito nell'esercizio del diritto della libertà di iniziativa economica previsto dalla Costituzione

Manifestazione Whirlpool a Napoli

Il tribunale di Napoli ha respinto il ricorso degli operai dello stabilimento Whirlpool. Secondo il giudice non si è trattato di condotta antisindacale della multinazionale americana. Il ricorso era stato presentato dai sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, perché Whirlpool  dopo la sottoscrizione del piano industriale nel 2018 non ha mai fatto quegli investimenti, che aveva promesso di fare, per rilanciare il sito dove si producevano lavatrici di alta gamma.

Secondo il giudice, la multinazionale avrebbe agito nell’esercizio del diritto della libertà di iniziativa economica previsto dalla Costituzione che, sebbene possa essere limitato per esigenze di carattere sociale, non può essere vincolato se non per volontà del suo titolare.
Si chiude così il primo di due spiragli sulla riapertura della fabbrica di Napoli. I lavoratori erano infatti in attesa di questa pronuncia nella speranza che il giudice potesse rimettere in gioco anche il loro destino. Ora rimane il progetto di cui molto si è parlato relativo ad un hub per la mobilità sostenibile che dovrebbe attingere alle risorse del Pnrr. Ma dopo gli annunci fatti dal governo ad agosto, di concreto ancora non c’è nulla.

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Pubblicato il 04 Novembre 2021

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