Strage del Mottarone, sotto accusa i magistrati Montefusco e Banci
La Procura generale della Cassazione ha comunicato l’azione disciplinare che verte su “inosservanze" e mancanza di «correttezza e diligenza» professionale
«Grave inosservanza» delle regole organizzative stabilite dal Csm, mancanza di «correttezza e diligenza» professionale e «gravi scorrettezze» verso gli altri giudici: sono queste le accuse mosse a vario titolo ai giudici di Verbania Luigi Montefusco, presidente del tribunale, e Donatella Banci, giudice che aveva sconfessato la Procura sul fermo dei tre indagati a seguito della tragedia del Mottarone nella quale alla fine di maggio morirono 14 persone.
La Procura generale della Cassazione ha comunicato l’azione disciplinare.
Gli episodi contestati riguardano l’iniziale esonero dai nuovi fascicoli di un’altra giudice, Elena Ceriotti, l’autoassegnazione del fascicolo sulla funivia da parte della Banci e la sottrazione del fascicolo alla Banci dopo il suo primo provvedimento, per opera del presidente Montefusco.
I due incolpati possono depositare memorie e documenti, indicare testimoni e farsi interrogare.
A quel punto la Procura della Cassazione può archiviare o mandarli a processo davanti al Csm.









