Azzeccato ma anche appariscente e ostentato: “Flexi”
"Dal mondo dei rapper afroamericani, "Flexare" è diventato gergo comune da qualche anno in seguito a una canzone", spiegano i ragazzi della Coop LaBanda nel loro dizionario Ado Translate
FLEXARE: deriva del verbo informale inglese flex, ostentare i propri soldi, status, apparenza, abbigliamento,
accessori o altro.
Nasce da un uso metaforico di flex one’s muscles, flettere i muscoli per mettere in mostra la propria forza. L’uso figurato è riconducibile al mondo dei rapper neri americani dagli anni ‘90 del secolo scorso e poi si è diffuso grazie a No Flex Zone, una canzone hip hop del 2014.
Di solito si usa questo termine per affermare che una cosa è veramente azzeccata e bella e si usa per far notare questa cosa al gruppo intero e attirare così l’attenzione.
Nel linguaggio parlato si può dire: “Ehi! Guarda queste scarpe quanto flexano”, oppure se un amico è vestito bene con un accessorio particolare “ehi fra, ma quanto flexi oggi!”. O ancora guardando una bici nuova: “Che flex
questa bici!”





