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“Resistenza virale”: l’Arci Varese lancia la campagna di tesseramento solidale

La pandemia rischia di disperdere l'impegno di decine di circoli, centri culturali, punti di aggregazioni, dalle città ai più piccoli paesi

Varese generiche

Un “tesseramento solidale”, una forma di “resistenza virale”: è quello che lancia quest’anno l’Arci di Varese.

Il crowdfunding è aperto online (disponibile qui) «Siamo chiusi da oltre un anno, continuiamo a dover pagare affitti, utenze, stipendi e tante altre cose e rischiamo di non farcela più. Tu ci potresti aiutate facilmente e io ti scrivo per chiederti se puoi farlo», dice nel messaggio il presidente del provinciale Arci Mauro Sabbadini.

L’Arci in provincia è fatta di 17 centri culturali in provincia, con tre sale cinematografiche, due sale di musica dal vivo, cinque centri sociali rivolti ad anziani, decine di corsi e tanto altro: tutte realtà che – fin dalla prima fase di pandemia – hanno fatto e fanno i conti con le incertezze create dalle norme di limitazione del contagio. Che pesano dal punto di vista economico ma rischiano anche di disarticolare un tessuto associativo.

Attraverso il crowdfunding si può fare o rinnovare la tessera ma anche fare una donazione con in cambio i gadget. Il tesseramento vero e proprio costa 15 euro. Un modo per sostenere l’associazione che è presente in tanti luoghi della provincia, da Varese, Gallarate e Busto Arsizio fino ai paesi più piccoli come Crosio Della Valle. Alcuni circoli hanno avviato anche specifiche raccolte fondi e hanno lanciato l’allarme per la continuità in futuro, come nel caso del circolo Gagarin.

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Pubblicato il 15 Marzo 2021

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