Saldi invernali frenati dall’emergenza e pochi i soldi da spendere
Vendite iniziate tra sconti e incertezze: alcuni negozianti si dichiarano preoccupati per la sopravvivenza delle loro attività
Al via ieri anche a Verbania, così come nel resto del Piemonte, i saldi invernali. Le vendite di fine stagione, inizialmente previste per il 5 gennaio e poi slittate a causa della zona rossa e per evitare che alcuni traessero benefici a discapito di altri, sono partite senza il botto, almeno a sentire i primi commercianti di Verbania che, chiamati in causa da VcoNews, si sono dichiarati preoccupati per la sopravvivenza delle loro attività (e hanno scelto di mantenere l’anonimato). L’emergenza da Covid-19, che già ha messo in ginocchio molti negozi, rischia così di mietere altre vittime.
“Nonostante la giornata di sole – racconta un esercente verbanese – ieri la porta del mio negozio si è aperta solo poche volte. Qualcosa abbiamo venduto, ma in generale ci sono pochi soldi da spendere. Siamo tutti provati dalla pandemia e purtroppo, nonostante l’avvio della campagna vaccinale e le misure varate dal governo a sostegno del settore, non prevedo nulla di buono. Il fatturato della mia attività ha subìto una flessione importante e del domani non ho certezza”.
“Il calo dei consumi è sotto gli occhi di tutti – fa eco un secondo commerciante del centro – e i saldi non credo potranno fare la differenza, anche per via delle molteplici vendite scontate alle quali assistiamo nel corso delle stagioni. Devo pensare alla famiglia e al mutuo casa: se la svolta non sarà decisa e positiva, nel volgere di breve sarò costretto, mio malgrado, ad abbassare la serranda”.
“Ben vengano gli sconti – dice un terzo negoziante – ma la situazione è fuori controllo e il commercio on-line ha ormai preso il sopravvento. Da noi entrano per provare le scarpe e individuare la calzata, poi una volta usciti con la promessa di ritornare, l’acquisto lo fanno su internet”.
Così, infine, un quarto commerciante: “Questi sono saldi all’insegna della confusione, ma rappresentano comunque una grande opportunità. Ora, però, temo ulteriori restrizioni, ovvero l’introduzione di nuove giornate di zona rossa per evitare un aumento dei contagi. Sarebbe la fine”.
Grazie ai saldi, almeno questa è la speranza, gli esercizi commerciali potranno incassare la liquidità necessaria per pagare tasse, dipendenti, fornitori, affitti, costi fissi e utenze. Occhio, però, ai finti sconti, ai prezzi ritoccati e alla merce non della stagione corrente. I saldi, lo ricordiamo, si protrarranno per otto settimane.





