Circolazione ferroviaria tra Italia e Svizzera, i ministri trovano un accordo
Il senatore varesino del Pd Alessandro Alfieri anticipa i contenuti dell'accordo con le autorità svizzere che permetterà di non fermare i treni tra i due Paesi
Si va verso la soluzione della paventata interruzione della circolazione ferroviaria tra Italia e Svizzera.
Il Governo si è mosso per scongiurare il blocco dei collegamenti tra i due Paesi, e dopo un confronto telefonico tra il ministro dei Trasporti Paola De Micheli e il suo omologo svizzero, sono state definite le misure che permetteranno di non interrompere il servizio ferroviario transfrontaliero.
«Proprio in queste ore si sta perfezionando il decreto con le misure che permetteranno di non interrompere il traffico ferroviario – spiega il senatore varesino del Pd Alessandro Alfieri – Si tratta di un decreto interministeriale tra i ministeri della salute, infrastrutture e interno per garantire i treni Italia Svizzera almeno per i frontalieri e chi si sposta per lavoro».
«Per chi è frontaliere basterà esibire il permesso di lavoro, mentre per i lavoratori autonomi sarà necessaria l’autodichiarazione – spiega Alfieri – Anche chi si sposta per altri motivi potrà attraversare la frontiera in treno, purché munito di esito negativo del tampone».
I treni potrebbero dunque circolare anche domani, se si riuscirà a rispettare i tempi tecnici, molto stretti, per approvare il decreto interministeriale e diramare le informazioni necessarie alle autorità di confine che dovranno attivare i controlli.










