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Decreto ristori, liquidati i contributi: al Vco l’importo pro capite più alto della Regione

Una media di 5.258 euro cadauno per 836 soggetti beneficiati. Borghi (PD): “Fatti concreti in poco tempo"

Ammonta a quasi 65 milioni di euro (64.763.262 euro per la precisione) il contributo che è stato liquidato per l’intero territorio della Regione Piemonte a seguito di quanto previsto dal “decreto ristori“, e sono risultate interessati 14.294 soggetti che si sono visti accreditare direttamente dall’Agenzia delle Entrate le somme a titolo di ristoro economico per la crisi derivante dalla seconda ondata pandemica.

Dal punto di vista quantitativo, è naturalmente Torino la provincia con il maggiore ristorno con un totale complessivo di 30.511.2020 euro per 6.779 imprese ed un importo medio pro capite di 4.503 €. La più piccola provincia piemontese, il Verbano Cusio Ossola, è invece la provincia che in tutta la regione registra l’importo pro capite più alto con una media di 5.258 € di ristorno cadauno, per 836 soggetti beneficiati e un contributo totale di 4.395.933 €. Gli altri dati delle province piemontesi risultano i seguenti: ad Alessandria un contributo totale di 6.130.002 € per 1.340 beneficiari e un importo medio di 4.575 €; ad Asti un contributo totale di 3.054.369 € per 724 beneficiari e un importo medio di 4.213 €; a Biella un contributo totale di 2.053.504 € per 510 beneficiari e un importo medio di 4.026 €; a Cuneo un contributo totale di 10.697.494 € per 2.375 beneficiari e un importo medio di 4.504 €; a Novara un contributo totale di 5.540.856 € per 1.138 beneficiari e un importo medio di 4.869 €; a Vercelli, un contributo totale di 2.379.902 € per 594 beneficiari e un importo medio di 4.007 €.

Soddisfazione in proposito viene espressa dal deputato ossolano Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio e deputato eletto nell’Alto Piemonte: “Noi Democratici abbiamo chiesto espressamente al governo di assicurare rapidità e automatismo negli indennizzi alle imprese coinvolte nella crisi pandemica, e il positivo lavoro della Agenzia delle Entrate ha consentito di assicurare in soli 9 giorni l’erogazione circa 960 milioni di euro a livello nazionale per un totale di circa 200 mila aziende in crisi colpite dalla seconda ondata pandemica. I dati ci dicono anche che sono stati rispettati i vincoli di assicurare un maggior gettito alle Regioni inserite subito in zona rossa rispetto alle altre, e quindi la nostra proposta di fare subito fatti concreti in poco tempo si è realizzata. Il dl ristori è solo il punto d’inizio a cui seguiranno altri provvedimenti,  ma intanto e’ una dimostrazione che lo Stato c’è ed ha saputo dare una risposta concreta in tempi brevissimi”.

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Pubblicato il 18 Novembre 2020

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