“La situazione è preoccupante. Siamo passati da 3 a 12 funerali al giorno”
Renzo Oldani, titolare delle Onoranze Funebri S. Ambrogio, è preoccupato e lo dice senza tanti giri di parole. La nostra provincia è stata colpita in modo duro dal covid-19
“In un momento così duro e difficile dobbiamo ritrovare il senso della comunità. Dobbiamo trovare le parole di conforto perché tante famiglie stanno soffrendo la scomparsa dei loro cari”.
Renzo Oldani, titolare delle Onoranze Funebri S. Ambrogio, è preoccupato e lo dice senza tanti giri di parole. La nostra provincia è stata colpita in modo duro dal covid-19. All’inizio erano i numeri dei contagi a preoccupare, poi è arrivato il turno dei ricoveri, delle sirene delle autoambulanze a tutte le ore, di seguito le terapie intensive e ora si cominciano a contare i morti. Solo nelle ultime 24 ore sono stati comunicati 37 nuovi decessi Covid in tutta la provincia.
Una situazione davvero pesante. E lo è anche per i cimiteri e i forni crematori. “A Varese siamo in difficoltà perché ne funziona uno solo, l’altro è in manutenzione. Così siamo stati costretti a portare le bare dei defunti in Piemonte ad Acqui Terme e a Serravalle Scrivia. Ora andiamo a Brescia“.
In primavera erano state le case di riposo ad esser colpite e ad avere il maggior numero di morti. “Ora – prosegue Oldani – andiamo tutti i giorni negli ospedali di Angera e Varese, ma tanti decessi avvengono nelle case con persone sole e purtroppo stanno riprendendo la Rsa, anche quelle che erano state risparmiate. La situazione è davvero preoccupante. Noi in periodi come questo facevamo tre funerali al giorno. Ora sono dodici”.

Il telefono squilla in continuazione e le richieste sono delle più svariate. Il pensiero di Renzo Oldani, da sempre impegnato per la collettività anche per sue passioni personali, va alle tante realtà dei territorio. “In questi anni le comunità rischiano di sfaldarsi. Lo vedo anche nel mio lavoro. I cimiteri hanno sempre meno spazi e le persone si incontrano poco. In momenti come questi che stiamo vivendo una parola di conforto, una piccola attenzione è importante perché le persone si sentano meno sole”.





